Home Colline MetallifereMassa Marittima ospita la prima tappa del tour dei Bifolchi, band della cittadina metallifera

Massa Marittima ospita la prima tappa del tour dei Bifolchi, band della cittadina metallifera

di Redazione
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E’ uscito ieri per l’etichetta Cornia Dischi “Diario di un vecchio porco”, il disco d’esordio dei Bifolchi. Dopo l’anteprima sul prestigioso sito di Rockerilla, la band toscana presenterà dal vivo nella propria regione il suo primo lavoro discografico, che vanta la co-produzione artistica di Antonio Castiello (già al lavoro con Bobo Rondelli, Gatti Mezzi e Appaloosa), e che rappresenta una fotografia spietata e dissacrante della società odierna, su atmosfere che partono dal folk e dal cantautorato fino a sconfinare nel rock’n’roll, nel country e a tratti perfino nel jazz.

Venerdì 10 aprile, alle 22, i Bifolchi saranno in concerto al Pub dei Fantasmi a Massa Marittima, in via Norma Parenti 4, cittadina di origine della band.

L’ingresso all’esibizione è gratuito.

L’album

“Diario di un vecchio porco” è l’album d’esordio dei Bifolchi, un titolo che prende spunto da un celebre libro di Bukowski e che con gli occhi romantici e perversi del personaggio principale del disco racconta la vita, l’amore e la società moderna nelle sue mille sfaccettature. Quelle che vengono narrate sono storie vere, di provincia, e dietro ad ogni personaggio si cela un’intera nazione con le sue deviazioni: la droga del gioco d’azzardo, le multinazionali farmaceutiche alla ricerca di pazienti da curare, i giovani che emigrano in cerca di fortuna, la gente che parla tanto, ma resta sempre a guardare, le etichette che vengono affibbiate alle persone e che non si staccano più, ed infine l’amore nel bene e nel male.

In tutto questo, i Bifolchi lasciano da parte ogni retorica per utilizzare l’arma di un sarcasmo dissacrante, sposandolo ad atmosfere che partono dal folk e dal cantautorato per contaminarsi con rock ‘n roll, country e a tratti perfino jazz. L’album è stato registrato, missato e masterizzato al Jambona Lab Studio di Cascina di Antonio Castiello (già al lavoro con Bobo Rondelli, Gatti Mezzi, Appaloosa), con la sua co-produzione artistica.

Alla radice del nostro progetto c’è l’idea di attingere dalla tradizione e dalla sfera popolare, in maniera cruda e sincera e cercando di lasciare da parte ogni retorica, sia per quanto riguarda l’aspetto musicale che per quanto concerne i testi – raccontano i Bifolchi -. Il lavoro in studio con Antonio Castiello ha poi aperto la strada ad arrangiamenti più articolati, che hanno portato all’inserimento di diverse parti di tastiere, organi e moog. E’ stato un disco realizzato con molti sacrifici, ma anche con molta passione, e lo consideriamo un punto di partenza importante per la band“.

Biografia

I Bifolchi nascono alla fine del 2013 e sono Salvatore Brasco (voce e chitarra acustica, già attivo con la band Pecore elettriche), Nico Grasso (chitarra elettrica e acustica), Samuele Pellegrini (basso, cori e tastiere) e Francesco Giomi (percussioni e batteria). Il loro nuovo progetto musicale parte dal folk e dal cantautorato, con influenze che spaziano fino al rock ‘n roll, al country e al jazz. Il marchio di fabbrica dei Bifolchi sono atmosfere danzanti unite a testi sarcastici e dissacranti che raccontano la vita, l’amore e la società in cui viviamo. Dopo un periodo di composizione e arrangiamento di brani inediti, accostati ad una manciata di cover di grandi cantautori italiani (De Andrè, Conte ecc), nell’estate 2014 la band affronta un tour di circa 20 date. Nel novembre dello stesso anno inizia la pre-produzione del disco d’esordio. A dicembre la band entra al Jambona Lab Studio di Cascina di Antonio Castiello e con la sua co-produzione artistica completa il proprio primo album.

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