Sabato 29 novembre, al Circolo Khorakhanè – Spazio 72, in via Ugo Bassi 72 a Grosseto, Amnesty International Grosseto organizza un incontro intitolato “Dalla parte dei diritti umani”.
Il programma
Questo il programma dell’iniziativa:
- ore 16: “Dopo Picasso, soltanto Dio” di Erika Comina;
- ore 18: “Dalla parte dei diritti: la storia di Dino Budroni”. Sarà presente la sorella Claudia Budroni;
- ore 19.30: apericena Amnesty in musica e parole con Julia.
La quota di partecipazione all’apericena (antipasti vari, due primi, dolci) è di 15 euro. Per prenotarsi, è necessario scrivere un’e-mail all’indirizzo amnestygrosseto@libero.it o telefonare ai numeri 333.9719288 (Marzia) e 349.1868780 (Graziella) dalle 16 in poi.
“È un evento dedicato alle coscienze di ognuno di noi – spiega un comunicato dell’associazione -. Amnesty vuole porre attenzione al diritto di essere liberi dalla tortura e da altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti che sono tra i diritti umani più saldamente protetti dal diritto internazionale. (Dichiarazione universale dei diritti umani, articolo 5). Il testo teatrale scritta da Erika Comina, scrittrice di Bologna, che vive e opera in uno degli angoli più belli della nostra Maremma, Seggiano, nasce dalla riflessione di quante siano le donne che subiscono violenza. Violenza che si mostra in varie forme, tra le quali anche quella di perdere un figlio o un fratello per mano di istituzioni che dovrebbero proteggere e difendere i diritti di tutti, invece di violarli. Le parole di ‘Dopo Picasso soltanto Dio’ vanno al di là della morte, nascono per chiedere verità e giustizia. Parole che creano solidarietà e automaticamente uniscono tutti nella stessa lotta per chiedere giustizia. Parole che si uniscono alla campagna di Amnesty International affinché sia introdotto nel codice penale italiano il reato di tortura e si colmi pertanto il ritardo di oltre 25 anni trascorsi dalla ratifica della Convezione contro la tortura”.
“Le parole del testo teatrale sono dedicate non solo a Federico Aldovrandi, Stefano Cucchi e Dino Budroni, ma anche a tutti quelli che hanno vissuto una storia drammatica – continua il comunicato –. E’ dedicato soprattutto a tutte le donne, le madri e le sorelle che affrontano e hanno affrontato il dolore della perdita di un figlio, di un fratello torturato o ucciso ingiustamente da elementi di pubblica sicurezza e che si portano dentro un fardello ingiusto e doloroso, ma che combattono ogni giorno della loro vita per sapere la verità ed avere giustizia. Le parole di Erika Comina sono dedicato a chi scrive e liberamente cerca di dire la propria opinione, a chi la recita, a chi la canta e a chi la suona. Claudia Budroni ci racconterà la storia di suo fratello, rappresenta una di quelle donne che sono l’anima di ‘Dopo Picasso soltanto Dio’”.

