Home Costa d'argentoElezioni europee, “Noi per Monte Argentario”: “La bocciatura di Cerulli è il frutto della sua amministrazione”

Elezioni europee, “Noi per Monte Argentario”: “La bocciatura di Cerulli è il frutto della sua amministrazione”

di Redazione
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Il gruppo consiliare “Noi per Monte Argentario” analizza il risultato delle elezioni europee nel Promontorio:

La candidatura di Arturo Cerulli alle elezioni di domenica scorsa non era tesa a favorire l’ingresso di un maremmano nel Parlamento europeo – si legge in un comunicato di ‘Noi per Monte Argentario’ -. Essa rispondeva, al contrario, ad interessi di un partito, il Nuovo Centrodestra, a cui premeva superare la soglia di sbarramento del 4% e doveva costituire la premessa per un futuro riciclo del sindaco sul piano politico regionale. Infatti, il primo cittadino di un piccolo comune del centro Italia, portabandiera di un partito appena fondato e non ancora radicato nel territorio e nella mente degli elettori, aveva scarsissime probabilità di essere eletto. E nonostante aiuti esterni, concretizzatisi con cene ad Orbetello, a cui hanno partecipato anche soggetti collocati nel campo del centrosinistra, questo verdetto non è stato sovvertito”.

Pur con palpitazioni, il Nuovo Centrodestra è, sì, riuscito a far eleggere propri rappresentanti nel Parlamento europeo – continua il comunicato; tuttavia, i dati provinciali parlano di una bocciatura senza appello, sul piano sia politico sia personale, del sindaco. Sul piano politico, infatti, l’aver riportato a Porto Santo Stefano meno preferenze di quante, un anno fa, ne aveva ottenute il suo attuale vicesindaco, dimostra che i sostenitori della sua lista civica sono tutt’altro che soddisfatti del suo operato. Sul piano personale, invece, egli aveva chiesto un ‘voto per Arturo’, zelante e virtuoso amministratore nonché politico dalle larghe vedute che avrebbe saputo farsi interprete delle istanze territoriali. In realtà, avendo pochi successi da poter sbandierare all’elettorato argentarino e maremmano, ha finito per impostare la campagna elettorale parlando d’altro: vale a dire, del cambio di nome al Comune e dei suoi problemi con la giustizia. Ecco le vere ragioni del suo fallimento”.

I dati, però, dicono anche un’altra cosa – conclude il comunicato -. Al netto dell’astensionismo, senza il sostegno silenzioso di forze che a questa tornata non erano presenti, neanche il Pd, che l’anno passato non riusciva a far eleggere in Consiglio il proprio segretario dell’unione, avrebbe potuto conseguire il risultato invece ottenuto. A differenza di quanto indicato dalla direzione locale, il gruppo consiliare ‘Noi per Monte Argentario’ ha condiviso e sostenuto la candidatura di David Sassoli, ex giornalista Rai, avanzata da un’altra anima del Pd provinciale. E non è un caso che egli sia poi risultato il primo degli eletti in Maremma, dopo la capolista Bonafè”.

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