Alla fine del 2013 Confcommercio aveva richiesto al Comune di Orbetello il calendario dettagliato delle sagre del 2014, così come previsto dalla normativa.
“Il Comune non solo non ha provveduto a convocare tale incontro, ma ha addirittura autorizzato nuove sagre, anche in periodi strategici, come il ponte del 25 aprile – si legge in un comunicato dell’associazione -. Si tratta dell’ennesimo colpo basso alle imprese, già duramente colpite dalla crisi”.
“E’ giunto il momento per le associazioni organizzatrici, che svolgono primariamente attività culturali, sociali e sportive, di non utilizzare la somministrazione per fare cassa e di cessare questa concorrenza spietata nei confronti delle aziende che di ristorazione vivono. Chiediamo al Comune di Orbetello di regolamentare un comparto fuori controllo, lasciando fuori dalla discussione interessi della politica – continua la nota di Confcommercio –. Queste le nostre proposte:
1 – ogni Comune stabilisca un massimo di ‘giorni sagra’, quelli attuali sono eccessivi e non sono sostenibili dal territorio;
2 – la durata complessiva dei giorni di somministrazione di cibi e bevande non superino i 4 giorni: nulla osta a prolungare il resto dei giorni con iniziative culturali, artistiche o sportive;
3 – si coinvolga tutto il territorio ed in sinergia con le attività del posto, divenendo valida occasione di sviluppo territoriale, e ci si concentri nei periodi di bassa stagione;
4 – si limitino il numero delle portate, si lavori su un prodotto tipico, stagionale e locale, prevedendo solo poche ma tipiche e genuine alternative”.
“Con queste poche regole – si conclude il comunicato – si può riuscire a salvaguardare le piccole imprese del territorio, permettendo comunque agli organizzatori di sagre di reperire le risorse necessarie al proprio mantenimento, e valorizzando l’aspetto culturale, folcloristico e sociale di tali eventi”.

