Home AmiataArcidosso: va in scena nel weekend lo spettacolo teatrale “Quando soffia il libeccio” sulla figura del brigante Tiburzi

Arcidosso: va in scena nel weekend lo spettacolo teatrale “Quando soffia il libeccio” sulla figura del brigante Tiburzi

di Redazione
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Domani e sabato prossimo, alle 21.15, al teatro degli Unanimi di Arcidosso, andrà in scena lo spettacolo “Quando soffia il libeccio – La storia del brigante Domenico Tiburzi intrecciata a miti e leggende della terra chiamata Maremma” di e con Davide Bardi.

La trama dello spettacolo

Un solo attore, degli strumenti musicali e una sedia; una scenografia minimalista, soltanto l’essenziale; l’arte della narrazione orale improvvisata (storytelling) al servizio dello spettacolo.

Silenzio, solitudine, distese di grano, viti, ulivi. Il vento libeccio che come un respiro, si fa avvertire ora più piano, ora più forte. Lo sguardo e la mente che si perdono ad osservare.

La Maremma, la terra dove il tempo ha fatto sosta e si riposa come sdraiato su di un campo di grano sotto un cielo azzurro.

“Quando soffia il libeccio” è una intensa e avvincente performance di miti, leggende e storie della terra chiamata Maremma, una striscia di terra al centro dello “stivale” che corre da metà Toscana fino all’alto Lazio, affacciata sul mar Tirreno, culla della civiltà etrusca, di malaria nelle zone paludose e di siccità in quelle aride, casa di contadini e di briganti, di butteri e dei loro cavalli. E poi il libeccio, il vento africano, quel vento caldo che quando soffia non promette mai niente di buono.

Uno spettacolo che, come un soffio di vento, attraversa le vicende di una terra dura, aspra, infernale ma al tempo stesso bella, profonda e viva, seguendo strani personaggi e percorrendo ogni pietra, ogni albero, ogni animale… ogni uomo che la abita con gli occhi incerti tra sorriso e pianto.

Al centro dello spettacolo la vicenda del brigante Domenico Tiburzi, il Re della Maremma, l’uomo che per i 25 anni della sua latitanza ha avuto il libeccio come coperta e le stelle come soffitto. All’interno del racconto troveranno spazio le vele delle navi saracene, i pirati del crudele corsaro Ariodeno Barbarossa, il fascino e la grinta della giovane Margherita Marsili e poi ancora i nitriti dei cavalli dei butteri, i cowboy della Maremma e le bellezze delle fanciulle etrusche.

La presenza della musica è molto forte: le ballate tradizionali e folkloristiche eseguite sono lo specchio più immediato e sincero di un pathos caldo come il sole che in agosto brucia i campi di grano, caldo come il sole dell’estate maremmana.

“Quando soffia il libeccio”: un intreccio di storie e musiche antiche e contemporanee, nel tentativo di dar voce alla Maremma e a chi non ha mai smesso di maledirla e di amarla.

Biglietti

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero di telefono 347.9081631 o scrivere un’e-mail all’indirizzo nearte.neparte@libero.it.

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