Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Giacomo Gori, consigliere del Movimento Cinque Stelle al Comune di Grosseto, sulla decisione di vendere le quote delle “Farmacie comunali riunite Spa” da parte dell’amministrazione comunale:
“La vendita di tutte le farmacie comunali (importanti presidi sociali, farmaceutici e terapeutici), a prescindere dall’importo, è un errore irreversibile. E’ il frutto di un’ennesima prova di forza da parte di questa disastrosa amministrazione comunale. Questa operazione scellerata non è inquadrabile nella gestione ordinaria, ma è un’operazione straordinaria che oltretutto non è prevista nel programma elettorale e nelle linee programmatiche del sindaco Bonifazi.
Non molliamo la presa. Non possiamo gettare la spugna senza prima averle tentate tutte. Anche se la delibera è stata approvata a colpi di maggioranza e con prove di forza persino nei confronto di alcuni dei loro stessi consiglieri, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti di protesta a disposizione e, allo steso tempo, chiedere l’applicazione di quei pochi strumenti di democrazia partecipativa presenti nel nostro Statuto comunale, come ad esempio il referendum consultivo (art. 49) e la petizione (art. 47).
Sindaco Bonifazi, visto che in Consiglio comunale non ha risposto al portavoce dei cittadini attivi Giacomo Gori, glielo faremo chiedere direttamente da tutti i cittadini grossetani: vogliamo un referendum consultivo sulle farmacie, prima che sia troppo tardi, prima che si commetta un errore irreparabile.
Ci stiamo dunque preparando per una grande manifestazione e la raccolta delle 4000 firme necessarie a indire un referendum consultivo per impedire una scelta irreversibile, la vendita delle farmacie comunali. Cittadini, aiutateVI! Chi vuole dare una mano e partecipare a questo gruppo di lavoro scriva a info@grosseto5stelle.it indicando ‘Farmacie comunali’ nell’oggetto dell’e-mail”.

