Stava viaggiando sul treno Roma-Livorno con un borsone carico di stupefacenti, ma quando il treno si è fermato alla stazione di Grosseto è stato bloccato dalla Polizia Ferroviaria ed è stato arrestato con l’accusa di spaccio di stupefacenti.
E’ quanto accaduto venerdì scorso ad un cittadino nigeriano di 25 anni, domiciliato al campo profughi di Colleferro, in provincia di Roma, e in Italia dal 2011.
Sul treno era presente anche un appuntato dei Carabinieri, che ha notato pochi metri davanti a lui un borsone sospetto. Dopo essere risalito al prorietario della borsa, un nigeriano seduto due posti oltre il bagaglio, il militare ha chiesto all’uomo di mostrargli i documenti.
Quindi, ha deciso di andare più a fondo e ha domandato al giovane di aprire il bagaglio, ma, a quel punto, il nigeriano gli ha strappato di mano il passaporto ed è fuggito lungo gli altri vagoni del treno portando via il borsone.
Impossibiliato a inseguire l’uomo, il Carabiniere ha chiesto l’intervento della Polizia Ferroviaria che si è diretta immediatamente alla stazione per attendere che il treno si fermasse a Grosseto.
Appena sceso dal mezzo, il nigeriano ha provato a dileguarsi nel sottopassaggio della stazione, ma è stato fermato all’uscita del tunnel dagli uomini della Polfer.
All’interno della borsa, l’uomo aveva nascosto mezzo chilo di marijuana, avvolto in uno strato di cellophane, a sua volta sistemato all’interno di un sacco nero della spazzatura.
A quel punto, il giovane è finito in manette ed è stato condotto nel carcere di Grosseto.
L’arresto è stato convalidato e il Gip del Tribunale di Grosseto ha disposto per il venticinquenne la custodia cautelare in carcere.

