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Verso le Politiche, Liberi e Uguali: “L’ex Sitoco diventi un museo di arte moderna”

Mentre a quindici giorni dalle elezioni chi ha governato con il centrodestra e chi ha attivamente partecipato ai ‘fantastici mille giorni’ di Renzi si spertica in promesse elettorali da paese delle meraviglie, Liberi e Uguali propone una visione diversa per la Maremma attraverso proposte concrete“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Liberi e Uguali di Grosseto.

“Questa mattina, nel corso di un’affollata conferenza stampa tenutasi ad Orbetello, Rossella Muroni, coordinatrice nazionale della campagna elettorale della lista che fa capo al presidente Pietro Grasso – continua la nota, ha avanzato due proposte che ribalteranno in positivo l’economia del territorio“.

“Liberi e Uguali punta per la Maremma sulla creazione del primo BioDistretto d’Italia per mettere a sintesi le esperienze positive già esistenti nel settore agroalimentare e per creare un marchio dal grande valore economico per tutte le aziende della provincia. L’altra proposta – ha spiegato Muroni riguarda il recupero dell’area ex Sitoco, che da anni rappresenta uno dei problemi più evidenti per il territorio del comune lagunare e della provincia tutta. Liberi e Uguali, a differenza delle seconde case volute da centrodestra e Pd, lancia l’idea di trasformare l’ex sito industriale puntando sulla immediata bonifica e su un importante museo internazionale di arte moderna da inserire in un contesto polivalente di proposte collegate alla valorizzazione del territorio e dell’ambiente e delle sue attività peculiari. Un intervento che rivoluzionerà il turismo in tutta la provincia di Grosseto a beneficio dell’occupazione e dell’economia“.

“Il concetto di partenza è nel solco tracciato dal museo Guggenheim di Bilbao che, a fronte di un investimento importante ma assolutamente sostenibile, adesso garantisce 5500 posti di lavoro e assicura flussi turistici inimmaginabili solo pochi anni prima della sua realizzazione. Il territorio orbetellano, di cui dobbiamo avere estrema cura – ha concluso l’ex presidente nazionale di Legambiente è probabilmente il più adatto d’Italia per una struttura del genere sia per l’indiscutibile valore paesaggistico della zona che per la vicinanza a Roma e a Pisa. Ciclovia, Statale Aurelia da mettere in sicurezza togliendo la concessione a Sat e ferrovia da potenziare rappresenteranno quell’intermodalità che garantirà il raggiungimento di milioni di turisti da ogni parte del mondo“.

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