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Ospedale San Giovanni di Dio, la Lega: “Di notte solo un medico di guardia, serve guardia attiva di medicina interna”

Dal primo di dicembre al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello è presente, nella notte, un solo medico di guardia invece dei due che finora hanno prestato servizio”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Andrea Ulmi, segretario provinciale della Lega, e i consiglieri comunali della Lega di Orbetello Michele Pianelli, Silvia Magi e Giulia Andreuccetti.

“Questa riduzione viene spiegata dalla Asl come una razionalizzazione, essendo gli accessi dopo le ore 20 molto diminuiti durante l’emergenza pandemica e, così, si avrebbe un dottore in più a disposizione durante i turni di giorno, quando si registra un maggior carico di lavoro – continua la nota -. Negli anni però siamo stati male abituati dall’ amministrazione sanitaria della Regione Toscana, per cui riorganizzazioni, spostamenti o sospensioni temporanee si sono rivelati tagli permanenti dell’offerta di salute dei nostri ospedali. Capiamo la difficoltà di reperire personale sanitario in questo momento storico e tanto più constatiamo la maggiore difficoltà della Asl Toscana Sud Est, in particolare dei suoi centri minori, nell’essere attrattiva per il reclutamento di nuovi medici. Crediamo allo stesso tempo che si possano trovare soluzioni strategiche alternative anche in situazioni di carenza. Ad oggi il medico di guardia di notte al pronto soccorso, oltre a svolgere il proprio compito, è di supporto ai malati ricoverati nel reparto di medicina interna, con un suo medico comunque reperibile in caso di necessità”.

“Si capisce bene come in periodi di maggior lavoro del pronto soccorso sia difficile fornire a questi degenti un veloce intervento nel caso si presentasse il bisogno. Allora proponiamo di istituire la guardia attiva in medicina interna, ossia un medico in servizio in ospedale durante la notte. Questo presuppone un aumento di tre unità di lavoro, ma nel caso proprio della medicina interna c’è un concorso in Regione Toscana che si è appena svolto e quindi una graduatoria nuova da cui attingere – termina il comunicato -. Il potenziamento del personale di questo reparto non solo garantirebbe la copertura dei turni notturni, ma anche l’offerta e il potenziamento di tutti i suoi servizi”.

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