Home GrossetoSanità, Italia Viva: “Liste di attesa problema allarmante, Cup non accetta prenotazioni da medici privati”

Sanità, Italia Viva: “Liste di attesa problema allarmante, Cup non accetta prenotazioni da medici privati”

di Redazione
0 commenti 85 views

Grosseto. “Le liste di attesa per le prestazioni sanitarie nel nostro Paese sono diventate ormai un problema veramente allarmante”. 

A dichiararlo è Valerio Pizzuti, presidente provinciale di Italia Viva.

“Già prima del Covid questo argomento occupava una posizione centrale della sanità italiana, che fatica sempre di più nel mantenere i principi di universalità ed equità ai quali si ispira – spiega Pizzuti -. Il dopo-pandemia sembra ancora essere caratterizzato da ritardi e disservizi, il cui superamento sembra essere ancora lontano da essere raggiunto. Voglio segnalare quello che ritengo sia un incomprensibile ed ulteriore disagio che i cittadini di Grosseto incontrano, soprattutto in alcune condizioni, nel prenotare gli  esami specialistici. Il Cup di Grosseto, infatti, non accetta le prenotazioni di esami ambulatoriali richiesti da specialisti medici privati e successivamente trascritti dai medici di medicina generale, in quanto agli specialisti privati non è consentita la prenotazione per l’accesso diretto al Cup. La motivazione addotta è che agli operatori del Cup sia consentito  accettare solo le richieste provenienti dai colleghi specialisti ospedalieri, per cui il paziente è obbligato di fatto a sottoporsi ad una nuova visita ambulatoriale presso le strutture pubbliche”.

“Ritengo che questa procedura sia offensiva della professionalità e della dignità della professionalità di questi colleghi, oltre che a procrastinare le attese per le indagini mediche – sottolinea Pizzuti. Ancora più paradossale è la condizione che riguarda la posizione degli specialisti ambulatoriali che svolgono la loro attività negli istituti medici di Grosseto che hanno stipulato la convenzione con l’Azienda Usl sud est di Grosseto. Infatti a questi specialisti, oltre che le visite per i pazienti che ne facciano richiesta privatamente, sono consentite, in regime di convenzione, le visite prenotate attraverso la sanità pubblica o richieste, sempre attraverso il Cup, dai medici del locale Pronto Soccorso, quando queste visite possano essere differite nel tempo. In questo caso allo specialista viene riconosciuta l’attendibilità diagnostica, ma le indagini cliniche ritenute indispensabili dallo stesso specialista per sostenere la diagnosi dovranno, anche in questo caso, essere validate dal collega ospedaliero, per cui il paziente dovrà prenotare una nuova visita ambulatoriale con l’augurio che questa volta la prestazione sanitaria potrà essere svolta presso la struttura pubblica. Tutta questa procedura risulta maggiormente inaccettabile se è vero quanto affermato da alcuni operatori del Cup, secondo i quali la proceduta non permessa a Grosseto sia consentita a Siena e ad Arezzo, che pure fanno parte dell’Azienda Usl Toscana sud est”. 

“Ho ritenuto opportuno informare gli organi di comunicazione di questa situazione piuttosto che rappresentarla direttamente con l’autorità sanitaria competente in quanto ritengo che le motivazioni di questa procedure debbano essere date, oltre che agli specialisti medici, in primo luogo ai cittadini – termina Pizzuti –, che subiscono il maggiore disagio derivante da queste scelte”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: