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Grosseto. Anche il Comune di Grosseto dà il via al percorso per attivare la Comunità energetica rinnovabile promuovendo l’uso dell’energia da fonti rinnovabili: in questo modo si contribuisce all’abbassamento di produzione di gas serra in linea con le direttive europee e, in termini concreti, si favoriscono benefici economici per i cittadini consumatori e produttori di energia.
“Ringrazio l’assessore all’ambiente, Erika Vanelli, e il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori, per aver presentato la mozione che, una volta approvata, ha portato all’inizio dell’iter di concitazione della Comunità energetica – dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Questo dimostra che la collaborazione fra maggioranza e opposizione porta sempre ad ottimi risultati. Siamo consapevoli del Green New Deal e la nostra amministrazione è sempre stato molto sensibile nei confronti delle politiche ambientali. Adesso, con la nascita della Comunità energetica rinnovabile, facciamo un ulteriore passo, che vuole offrire ai cittadini grandi benefici, abbattendo le tariffe e le emissioni di gas serra”.
“Ringrazio l’ufficio Ambiente per il lavoro svolto – aggiunge l’assessore all’ambiente Erika Vanelli -. Sono certa che i cittadini risponderanno positivamente e con entusiasmo. Ci saranno benefici ambientali, sociali ed economici. Anche io ringrazio Giacomo Gori per aver presentato la mozione che ha dato avvio all’iter di questa importante iniziative. Per promuovere la conoscenza della Comunità energetica e delle opportunità che offre, abbiamo dato vita a una campagna di informazione e di comunicazione che si chiama ‘Rinnoviamoci’ e che mette al centro la nostra città, evocata dalle Mura medicee, con due mani che contribuiscono insieme ad accendere l’energia. Questo è lo spirito della Comunità energetica: essere presenti per condividere”.
“La Comunità energetica, oltre a dare respiro all’ambiente, è anche una buona pratica per avere in modo concreto vantaggi economici sia per il produttore di energia che per il consumatore, con sgravi fiscali da una parte e risparmi in bolletta dall’altra. L’assessorato all’ambiente, con il suo ufficio, in questi mesi ha lavorato tantissimo per arrivare a questo punto, cioè la pubblicazione dell’avviso di interesse, che, di fatto, è il primo passo per rendere possibile la Comunità energetica rinnovabile – termina Vanelli -. Adesso aspettiamo la risposta della città, ma siamo convinti che questo percorso consentirà a Grosseto di ‘rinnovarsi e di innovarsi’, contribuendo, con i fatti, al miglioramento della qualità del nostro ambiente”.
“Si chiama democrazia energetica. E come in tutti gli ambiti in cui la partecipazione, la democrazia dal basso e il benessere distribuito è fondamentale per la vita dei cittadini, il Movimento 5 Stelle c’è – sottolinea Giacomo Gori, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale -. Era il 14 dicembre del 2022 quando inviai alla segreteria del Consiglio comunale di Grosseto la mozione avente ad oggetto ‘Comunità energetiche rinnovabili – Manifestazione di interesse’. Quella mozione venne approvata dall’intero Consiglio comunale con delibera n. 3 del 13 gennaio 2023; da quel momento è finalmente germogliato anche a Grosseto il seme dell’energia libera, a basso costo, autoprodotta, autoconsumata, per tutti. Grazie a quella mozione, gli uffici del settore ambiente del Comune di Grosseto, con il quale coltiviamo ottimi rapporti e condividiamo piccoli e grandi risultati, hanno dato attuazione alla nostra delibera, affidando all’Università di Pisa il compito di progettare e realizzare la prima comunità energetica grossetana”.
“I cittadini, le imprese, tutti, non si lascino scappare questa grandissima opportunità. Da parte nostra, siamo fin d’ora disponibili a supportare ed informare chiunque voglia essere artefice di un modello di produzione e distribuzione dell’energia più giusto, più equo e più compatibile con la vita del pianeta. Tutti noi siamo produttori, consumatori o entrambi, i cosiddetti prosumer. Abbiamo di fronte un grande potenziale e, grazie alla convenzione firmata con l’Università di Pisa, avremo tutte le rassicurazioni e massime garanzie di riuscita del progetto. Adesso sta a noi partecipare. Aderiamo alla manifestazione di interesse, ognuno di noi coinvolga parenti, amici, colleghi. Facciamo di Grosseto una delle più importanti comunità energetiche della Toscana – termina Gori -. Nel concludere, mandiamo un augurio di buon lavoro al professor ingegner Marco Raugi dell’Università di Pisa, responsabile scientifico della convenzione, ed un particolare ringraziamento all’architetto Domenico Melone, all’ingegner Annaclaudia Venturini e all’assessore Erika Vanelli per la loro sempre gradita disponibilità verso i temi che spesso proponiamo alla loro attenzione”.

Cosa sono le Comunità energetiche
Una Comunità energetica è un’associazione composta da privati cittadini, condomini, enti religiosi, enti onlus o associazioni del terzo settore, attività commerciali, enti pubblici o piccole e medie imprese (per le quali la produzione e cessione dell’energia all’interno della comunità energetica non deve rappresentare l’attività principale), che scelgono di dotarsi di uno o più impianti per la produzione e l’autoconsumo con un modello basato sulla condivisione di energia da fonti rinnovabili.
Una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale.
Queste comunità nascono con l’obiettivo principale di combattere lo spreco energetico, promuovendo un uso più efficiente delle risorse energetiche e garantendo al contempo vantaggi economici e ambientali per i membri.
Uno degli aspetti più rilevanti delle Comunità Energetiche è la loro capacità di offrire energia a prezzi vantaggiosi. Grazie alla produzione locale e all’autoconsumo, i membri della comunità possono ridurre la loro dipendenza dai fornitori tradizionali di energia e dalle fluttuazioni del mercato energetico. Questo non solo comporta un risparmio economico per i membri, ma contribuisce anche a una maggiore stabilità e sicurezza energetica a livello locale.
Come funzionano
Il funzionamento di una comunità energetica prevede il coinvolgimento di una serie di soggetti privati e/o pubblici, che costituiscono un organismo legalmente costituito per produrre energia elettrica attraverso fonti rinnovabili come gli impianti fotovoltaici e condividere l’energia prodotta da questo impianto come associato alla Comunità energetica rinnovabile.
In questo modo i consumatori passivi (consumer) si trasformano in consumatori attivi e produttori (prosumer), in quanto sono dotati di un proprio impianto per la generazione di energia elettrica per l’autoconsumo, cedendo la parte di energia in eccesso agli altri soggetti della comunità energetica.
I benefici
Le comunità energetiche riducono le disuguaglianze sociali, diminuiscono l’impatto ambientale e permettono di usufruire di condizioni energetiche economicamente competitive, inoltre garantiscono importanti benefici per le collettività locali coinvolte:
1) benefici ambientali
Le comunità energetiche prevedono l’utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia, incentivando la diffusione di energia verde al posto delle fonti fossili per diminuire le emissioni di gas ad effetto serra e mitigare i cambiamenti climatici attraverso la riduzione di inquinanti e climalteranti per tutta l’area in cui la comunità è situata;
2) benefici economici
I membri delle Comunità energetiche possono ridurre la spesa energetica autoproducendo e autoconsumando energia, evitando così di prelevarla dalla rete. L’energia non consumata può essere immessa nella rete e remunerata. Inoltre, l’energia condivisa tra i membri viene valorizzata attraverso incentivi dedicati, con i benefici economici distribuiti equamente tra i partecipanti;
3) benefici sociali
La diminuzione dei costi energetici e delle emissioni inquinanti favorisce la coesione delle comunità locali e promuove modelli di inclusione e collaborazione sociale, con una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori e il contrasto della povertà energetica.
Il ruolo del Comune di Grosseto
In coerenza con gli obiettivi europei e nazionali, l’amministrazione comunale di Grosseto nel gennaio del 2024 ha dato indirizzo ai propri uffici di procedere per avviare le attività di promozione di una “comunità energetiche rinnovabile” nel territorio comunale di Grosseto, con la volontà di coinvolgere varie realtà, non solo pubbliche ma anche private e produttive.
Per procedere con la valutazione tecnica di fattibilità di costituzione della Comunità energetica rinnovabile, a giugno è stato approvato l’avviso pubblico avente per oggetto “Manifestazione d’interesse per la costituzione di una o più comunità energetiche nel territorio del Comune di Grosseto” e relativo questionario di adesione.
L’avviso e il questionario di adesione sono pubblicati da oggi, martedì 8 ottobre, sul sito istituzionale del Comune di Grosseto e resteranno accessibili per 90 giorni al seguente link: https://new.comune.grosseto.it/web/bandi-e-avvisi-dellufficio-ambiente/
A chi è rivolta la Comunità energetica rinnovabile e chi può aderire
L’avviso è rivolto a cittadini, piccole imprese, parroci di una piccola comunità, artigiani che vivono o hanno la propria attività nel territorio del Comune di Grosseto e possono manifestare il proprio interesse a partecipare e diventare così uno dei membri della comunità energetica come protagonista attivo nella gestione dei flussi energetici, come un produttore o consumatore dell’energia prodotta e condivisa, godendo non solo di una relativa autonomia energetica, ma anche di benefici economici.
Se si è possessori di un proprio impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile, si può consumare ciò di cui si ha bisogno e immettere in una rete locale l’energia in esubero scambiandola con gli altri membri della comunità oppure accumularla e restituirla alle unità di consumo nel momento più opportuno e avere delle agevolazioni tariffarie vantaggiose.
Inoltre, se la propria attività porta i cittadini a dover affrontare la spesa di bollette difficilmente sostenibili e si vuole accedere al surplus prodotto da un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile presente sul territorio e accedere così ad una tariffazione agevolata, questo è il momento di manifestare il proprio interesse a diventare membro della Comunità energetica rinnovabile di Grosseto.



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