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Crisi Tsd: a rischio 26 lavoratori grossetani

La Slc Cgil: "Stipendi non pagati, furgoni senza carburante, lavoratori a rischio e servizi sospesi"

di Redazione
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Grosseto. La Tsd, azienda che opera nel settore delle telecomunicazioni e che si occupa in sostanza della manutenzione delle linee Tim, sta attraversando una crisi sempre più profonda e le gravi ripercussioni gravano sulle spalle dei lavoratori e dell’utenza.

La situazione è critica: gli stipendi non pagati, tredicesime incluse, e furgoni che non partono per mancanza di benzina. Alcune attività sono state sospese. Il futuro assume toni cupi per oltre 700 dipendenti in tutta Italia, di cui 26 operano nel territorio di Grosseto.

Stipendi arretrati e mancata continuità lavorativa

Da novembre 2024 i lavoratori di Tsd non ricevono regolarmente lo stipendio, né la tredicesima è stata corrisposta. Inoltre, con molta probabilità, anche la mensilità di gennaio non sarà pagata. A tutto questo si aggiunge la sospensione delle attività in alcune zone, causata dall’impossibilità di rifornire i mezzi aziendali di carburante.

«La situazione è ormai insostenibile – dichiara Walter Scopetoni, segretario della Slc Cgil di Grosseto –. I lavoratori sono in uno stato di grande precarietà e incertezza, mentre continuano a garantire servizi essenziali per le telecomunicazioni. È inaccettabile che vengano lasciati soli a pagare le conseguenze di una gestione aziendale disastrosa».

Lavoratori grossetani a rischio

A Grosseto, i 26 lavoratori di Tsd si occupano della costruzione, della manutenzione e della riparazione della rete di telecomunicazioni, praticamente gestendo quasi tutta la filiera, vista la carenza di personale del committente FiberCop. Tuttavia, l’azienda ha recentemente rinunciato a interventi di manutenzione telefonica in alcune zone della Toscana, aggravando ulteriormente la situazione.

Le responsabilità delle controllanti

Nonostante Tsd abbia un fatturato garantito da contratti con FiberCop (ex rete Tim), l’azienda sembra sull’orlo del collasso.

«A settembre del 2024, l’azienda è stata acquistata da Telnet – si legge in una nota dell’ufficio stampa di Tsd e non fa più parte nè del gruppo Nextaly, né di Comnet».

«La mancanza di trasparenza nella gestione e l’incapacità delle controllanti di assicurare solidità economica sono elementi che non possiamo più tollerare – aggiunge Scopetoni –. È necessario che le istituzioni e i committenti intervengano per fare chiarezza e tutelare i lavoratori».

«Chiediamo un intervento urgente»

«La crisi Tsd è già stata al centro di due tavoli di crisi, uno in Regione Toscana e l’altro al Ministero del Lavoro, ma la situazione resta drammatica – dichiara Scopetoni -. Come Slc Cgil, sollecitiamo un intervento urgente per garantire il pagamento immediato degli stipendi arretrati e della tredicesima ai lavoratori. Serve inoltre fare chiarezza sulla gestione finanziaria e amministrativa di Tsd e delle sue controllanti. Necessario, infine, assicurare la continuità dei servizi di telecomunicazione, essenziali per cittadini e imprese».

«La tutela dei diritti dei lavoratori e la continuità del servizio devono essere priorità assolute – conclude Scopetoni –. Chiediamo alle istituzioni e all’opinione pubblica di non restare indifferenti davanti a questa crisi. Come Slc Cgil Grosseto continueremo a monitorare la situazione e a lottare al fianco dei lavoratori».««

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