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“Corrispondenze”: nella chiesa dei Bigi omaggio all’Ucraina di Federico Pinto Schmid

Giovedì 10 marzo torna la manifestazione con l'artista maremmano

Protagonista del nuovo appuntamento della rassegna “Corrispondenze” – giovedì 10 marzo alle 17.30 nella chiesa dei Bigi al Polo culturale Le Clarisse – sarà un grande dipinto astratto del giovane artista maremmano Federico Pinto Schmid.

Un’esperienza “site specific” ideata e realizzata da Schmid, che ha deciso di far dialogare il suo dipinto con le opere d’arte sacra del Museo Luzzetti. E sarà un’esperienza davvero ricca di contenuti perché l’opera dell’artista maremmano riproduce i colori della bandiera ucraina e sembra prendere posizione in questi drammatici tempi di guerra.

«La posizione che prende, però – anticipa il direttore del Polo culturale Le Clarisse, Mauro Papa, non è quella di sollecitare rivendicazioni nazionaliste o patriottiche ma, al contrario, di indurre alla contemplazione estetica e stimolare, quindi, una deriva di quiete e una meditazione pacata. L’allestimento nella parte in penombra della chiesa, e l’esecuzione pittorica che cita i grandi quadri astratti di Rothko, denunciano infatti l’intenzione di creare uno spazio di pittura immersiva in cui trovare pace e tempo per la riflessione. Ogni aggressività, in questo luogo sacro, è bandita. E l’arte, ancora una volta, si dimostra capace di rovesciare i luoghi comuni».

Nella sala conferenze del primo piano sono esposte altre opere dell’autore. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro (ridotto a 3 euro per i soci di Fondazione Grosseto Cultura) con ingresso al museo, degustazione di tè e visita guidata (con catalogo gratuito) alla mostra “Furio Cavallini ovvero il Crazy Horse di Bianciardi”. I posti sono limitati, è consigliata la prenotazione a prenotazioni.clarisse@gmail.com. Nell’occasione sarà possibile sottoscrivere o rinnovare la Grosseto Card, la tessera socio di Fondazione Grosseto Cultura.

Federico Pinto Schmid è nato a Orbetello nel 1988 e lavora tra Porto Ercole, dove abita, e Eschenlohe in Germania, dove vive il padre Mario Alexander Schmid, scultore e pittore. «La ricerca artistica di Federico – spiega ancora Mauro Papaè principalmente influenzata dall’espressionismo astratto e dall’informale italiano, così come dall’astrattismo rigorosamente geometrico e gioiosamente decorativo che si avvale di colori puri, campiture piatte e contorni netti»

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