Agricoltura

“Maremma terra di spighe verdi”: Confagricoltura lancia il progetto per la sostenibilità ambientale

Lo scorso anno sono state 46 le località rurali italiane che si sono fregiate del riconoscimento

In occasione della Giornata mondiale della terra, Confagricoltura Grosseto lancia “Maremma terra di spighe verdi”, un progetto per certificare la sostenibilità ambientale di tutti i Comuni maremmani.

Oggi, in concomitanza con la Giornata mondiale della terra – spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi, lanciamo questo nostro progetto che si fonda sull’accordo tra Confagricoltura e la Fee Italia – Foundation for Environmental Education. Poiché la Maremma è territorio rurale per eccellenza, riteniamo che possieda tutte le caratteristiche affinché i suoi Comuni siano candidabili per ottenere un tale riconoscimento”.

“‘Spighe Verdi’ è nato cinque anni fa per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità e tutti i Comuni maremmani, nessuno escluso – ribadisce Tocchi, hanno le possibilità di aderire a questo programma che rappresenta un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in ottica occupazionale. Pertanto invito tutte le amministrazioni della provincia di Grosseto a candidarsi entro il 12 maggio”.

Lo scorso anno sono state 46 le località rurali italiane che si sono fregiate del riconoscimento “Spighe Verdi”, tra cui i Comuni di Massa Marittima e Castiglione della Pescaia.

Cosa prevede l’iter procedurale?

L’iter procedurale, certificato Iso 9001-2015, che guida la valutazione delle candidature, permetterà alla commissione di valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro è importante il contributo di diversi Enti istituzionali, come il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo; il Comando Unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’Ispra; il Cnr e Confagricoltura.

Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione.

Quali sono gli indicatori alla base del riconoscimento?

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, Fee Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Alcuni indicatori presi in considerazione sono: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.

“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza trentennale di Fee, presente in 77 Paesi, nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.

L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma “Spighe Verdi”, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione tra Fee Italia e Confagricoltura, già impegnata su questo fronte con il progetto “EcoCloud”, al quale si ispirano molti degli indicatori selezionati.

Nel corso degli anni – continua Tocchi abbiamo registrato una sempre maggiore attenzione, da parte dei Comuni rurali, alla gestione del territorio in chiave sostenibile. La fedeltà alla propria identità locale, alla propria ruralità, insieme alla capacità di innovarsi e guardare al futuro, rappresenta senza dubbio un punto di forza dei Comuni ‘Spighe Verdi’. Auspico che tutte le amministrazioni comunali maremmane guardino al programma ‘Spighe Verdi’ come ad una possibilità concreta di crescere e migliorarsi per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, in termini di eccellenza per quanto riguarda l’ambiente, l’agricoltura e quindi la qualità della vita, coinvolgendo e rendendo protagonista la comunità locale e la vocazione agricola del proprio territorio.

Sono convinto che questo riconoscimento contribuisca anche a rafforzare l’immagine e la visibilità dell’agricoltura maremmana, perché il rilancio della nostra economia, soprattutto in questa fase di ripartenza, passa proprio attraverso i nostri Comuni, in cui le attività agricole sono centrali. Non solo. Attraverso questo programma si certifica anche il valore del lavoro degli agricoltori. Sono loro che, attraverso le loro attività innovative e sempre più attente alla sostenibilità, la cura e il presidio del territorio, hanno contribuito nel corso degli anni ad assicurare una corretta gestione ambientale, riuscendo a conservare e valorizzare i nostri territori come attrazione turistica, culturale ed enogastronomica.

Ottenere le ‘Spighe Verdi’ premia la scelta forte di gestione del territorio, in una cornice di sostenibilità e in una prospettiva di conservazione del paesaggio, cha va fino alla corretta gestione dei rifiuti e al miglioramento dell’arredo urbano. Con esso si privilegia il percorso di condivisione, dove tutti diventano soggetti attivi, e forte è il contributo dell’agricoltura locale e delle produzioni agroalimentari di qualità”.

Adesso la palla passa alle amministrazioni che possono candidarsi direttamente iscrivendosi sul sito www.spigheverdi.net, dal quale è possibile scaricare il questionario 2021 e la procedura operativa 2021. I documenti relativi alla candidatura, adeguatamente compilati, dovranno essere poi inoltrati entro il 12 maggio agli uffici di Fee Italia, in forma cartacea. Non saranno ammesse le domande pervenute per posta elettronica o fax. Le “Spighe Verdi” 2020 sono state assegnate in 13 regioni. Le Toscana, insieme alle Marche, è stata quella con il maggior numero di riconoscimenti con 6 località: Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona.

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