Grosseto. Si celebra oggi la Giornata mondiale della fisioterapia, promossa da World Physiotherapy per far conoscere il contributo della professione alla salute, all’autonomia e alla qualità della vita delle persone.
Il tema scelto per il 2026 riguarda il ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nella prevenzione, nella gestione e nel recupero conseguente alle malattie cardiovascolari e all’ictus.
Patologie che continuano ad avere un impatto rilevante sulla salute pubblica e che possono determinare limitazioni del movimento, perdita di autonomia e difficoltà nel ritorno alle normali attività familiari, sociali e lavorative.
Il fisioterapista interviene nelle diverse fasi del percorso di salute. Contribuisce alla promozione di stili di vita attivi, valuta le capacità motorie e la tolleranza allo sforzo della persona, individua eventuali limitazioni funzionali e propone programmi di esercizio terapeutico personalizzati, progressivi e sicuri.
Dopo un ictus, l’intervento fisioterapico può essere fondamentale per recuperare il controllo del movimento, l’equilibrio, il cammino, la forza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Nei percorsi cardiovascolari, il fisioterapista contribuisce al recupero della capacità cardiorespiratoria, alla ripresa dell’attività fisica e alla gestione nel tempo della condizione, operando in collaborazione con gli altri professionisti sanitari.
«Questa giornata ci permette di ricordare che la fisioterapia non interviene soltanto quando una funzione è già compromessa – dichiara Gino Petri, presidente dell’Ordine interprovinciale della professione sanitaria di fisioterapista di Pisa, Livorno e Grosseto -. Il fisioterapista può offrire un contributo importante anche nella prevenzione, nell’educazione al movimento e nella costruzione di percorsi adeguati alle condizioni e agli obiettivi della singola persona».
La presenza di patologie cardiovascolari, fragilità o esiti neurologici rende infatti necessario superare l’idea di un’attività fisica proposta indistintamente a tutti. Il movimento rappresenta uno strumento di salute quando viene adattato alle caratteristiche della persona, inserito in un percorso appropriato e accompagnato da una valutazione professionale.
«Prevenzione, cura e recupero devono essere considerati parti di uno stesso percorso – prosegue Petri -. Per questo è essenziale garantire continuità tra ospedale, territorio e domicilio e rendere i servizi fisioterapici accessibili anche dopo la fase acuta. Recuperare una funzione significa spesso restituire alla persona indipendenza, sicurezza e possibilità di partecipare alla vita della propria comunità».
In occasione della Giornata mondiale della fisioterapia, l’Ordine ringrazia le fisioterapiste e i fisioterapisti che operano nelle province di Pisa, Livorno e Grosseto nei servizi pubblici, nelle strutture private, negli studi professionali, nello sport, nella ricerca, nella formazione e nell’assistenza domiciliare.
Il messaggio rivolto ai cittadini è semplice: il movimento è salute e la fisioterapia può renderlo possibile, sicuro e personalizzato.

