Grosseto. “Ritengo necessario approfondire immediatamente la situazione relativa alla paventata soppressione della direzione di filiale di Poste Italiane di Grosseto e al suo accorpamento con quella di Siena. Nell’interesse dell’intera comunità maremmana, credo sia importante lavorare affinché la direzione della filiale provinciale rimanga nel capoluogo e continui a rappresentare un presidio autorevole e qualificato per il nostro territorio”.
E’ quanto dichiara Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia e assessore del Comune di Grosseto, intervenendo dopo l’allarme lanciato dalla Failp-Cisal Grosseto e Toscana, il sindacato autonomo dei postelegrafonici che ha segnalato l’ipotesi di soppressione della direzione di filiale grossetana dal 1° ottobre 2026, con trasferimento delle funzioni dirigenziali a Siena. Nella comunicazione inviata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale, il sindacato evidenzia anche i possibili effetti sul tessuto istituzionale, economico e sociale della città e sulla rete degli uffici postali del territorio.
“L’accordo sottoscritto tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali il 23 luglio – commenta Rossi – avvia una profonda riorganizzazione della rete attraverso un nuovo modello organizzativo per Zone. L’intesa prevede anche una riduzione delle razionalizzazioni delle filiali, passate da 42 a 22, oltre a un piano di 6.300 posizioni full time aggiuntive nel biennio 2027-2028. È quindi importante comprendere nel dettaglio come queste disposizioni verranno applicate anche sul nostro territorio”.
“Per questo – prosegue Rossi – mi attiverò prima possibile, anche attraverso interlocuzioni a livello regionale e centrale, per acquisire tutti gli elementi necessari e verificare se esistano margini per una soluzione diversa da quella prospettata. L’obiettivo deve essere quello di aprire un confronto serio e costruttivo con Poste Italiane e con le organizzazioni sindacali, valutando possibili alternative che consentano di salvaguardare la presenza direzionale dell’azienda a Grosseto”.
“Non intendiamo alimentare allarmismi – sottolinea il parlamentare –, ma affrontare la questione con senso di responsabilità e spirito costruttivo. La Maremma ha caratteristiche territoriali particolari, con una provincia molto estesa e una rete di uffici postali che rappresenta un servizio fondamentale per cittadini, imprese e comunità, soprattutto nei centri più piccoli e nelle aree interne. La stessa Poste Italiane ha spiegato che il nuovo modello nasce con l’obiettivo di rendere la rete più flessibile ed efficiente e di migliorare il servizio alla clientela. È proprio su questi obiettivi che dobbiamo confrontarci per trovare la soluzione più adeguata per Grosseto”.
“La sede della direzione di filiale di Grosseto rappresenta inoltre un presidio storico per la città. Come sottolineato dalla Failp-Cisal, si trova nello storico edificio di piazza Rosselli e da quella struttura viene coordinata una rete che garantisce capillarità e servizi postali, finanziari e di comunicazione sul territorio. Proprio per questo ritengo doveroso verificare ogni possibile margine di intervento. Mi farò promotore di un confronto a tutti i livelli istituzionali affinché Grosseto possa essere adeguatamente rappresentata e affinché, prima di qualsiasi decisione definitiva, siano valutate tutte le possibili alternative”, conclude Fabrizio Rossi.

