Home AttualitàMonitoraggio dell’aria, ecco le centraline: individueranno la provenienza dei cattivi odori

Monitoraggio dell’aria, ecco le centraline: individueranno la provenienza dei cattivi odori

Il Comune di Follonica investe 47mila euro

di Redazione
0 commenti 243 views

Follonica (Grosseto). Qualità dell’aria: dalla prossima settimana sarà possibile individuare da dove provengono i cattivi odori presenti in città.

Con una determina dirigenziale l’amministrazione comunale follonichese dà il via libera all’installazione e alla gestione del sistema di monitoraggio dell’aria, le cosiddette centraline, che i cittadini attendono, come dimostrato dalle tante segnalazioni, anche degli ultimi mesi.

Salciaina, Cassarello, via della Pace e Corti Nuove, a Follonica, sono infatti attenzionate speciali proprio a causa della presenza diffusa di emissioni odorigene maleodoranti al momento di non certa provenienza.

Già nell’atto di indirizzo del sindaco Matteo Buoncristiani e degli assessori si diceva che “…tali emissioni possono essere ricondotte alla presenza di importanti insediamenti, come l’impianto di depurazione delle acque reflue urbane di Campo Cangino, l’impianto di produzione di bitume in località Cannavota, il polo industriale del Casone, nel Comune di Scarlino, tutti nella stessa direttrice dei venti predominanti rispetto al centro abitato”.

Ecco perché si sono resi necessari approfondimenti mirati a capire la provenienza precisa degli odori.

L’ufficio Ambiente ha quindi consultato la società Tea Group, titolare del sistema di monitoraggio ambientale di alta precisione sviluppato in collaborazione con il Centro nazionale ricerche, Cnr.

“Saranno installate tre centraline – dichiara il vicesindaco e assessore all’ambiente Danilo Baietti, una nell’area della scuola di via Varsavia, una alle Corti Nuove e da utilizzare come Bianco (non esposto a emissioni), da installare nella scuola di via Cimarosa. Il sistema prevede, oltre all’installazione, anche un servizio di elaborazione dei dati, con la manutenzione della rete, la redazione di report, la calibrazione dei numeri, la valutazione e validazione dei risultati. Ma soprattutto il sistema prevede l’identificazione della fonti di emissione, aspetto che ci sta particolarmente a cuore”.

In totale sono stati spesi 47mila euro.

“Un investimento che servirà a individuare le fonti di provenienza dei cattivi odori – dichiara l’assessore Sandro Marrini, con delega al verde e alle acque di depurazione – e che siamo certi porterà degli sviluppi in tempi rapidi. Intanto il nostro impegno ambientale va avanti su più fronti, con il confronto continuo, per esempio con Acquedotto del Fiora, per quanto riguarda i problemi legati all’impianto, per cui ci sono pervenute rassicurazioni per i tempi di risoluzione”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: