Grosseto. “Il corpo inverso”: sarà in libreria dal 7 giugno l’esordio narrativo di Barbara Guazzini, nata nella Maremma toscana, dove tutt’ora vive, a Gavorrano, ed esercita la professione forense.
Con “Il corpo inverso” è stata finalista, con menzione speciale della giuria, alla fellowship per scrittrici esordienti “LetteraFutura”, e finalista al Premio Walter Mauro. Alcuni suoi racconti compaiono in riviste e blog letterari, tra cui Nazione Indiana e ’tina.
Un romanzo intenso e struggente che mette al centro il rapporto tra un padre e un figlio che si sviluppa nell’assenza. Quando i legami familiari si disgregano, bisogna fare i conti con quello che resta e cercare di andare avanti proprio come fanno i ragni che mangiano i resti delle ragnatele per tesserne di nuove.
La trama
Livorno, 1984 Davide Fanti ha sei anni quando scopre di avere una rara anomalia congenita detta situs inversus: i suoi organi interni sono disposti al contrario. Sembra questo un presagio perché anche la sua vita è destinata ad andare tutta al contrario. Il primo capovolgimento avviene quando il padre Leonardo viene messo in prigione con l’accusa di omicidio. Dante è solo un bambino e deve fare i conti con la fine dell’infanzia, con una madre che non riesce a occuparsi di lui e con l’assenza del padre.
Per lui la realtà carceraria è troppo dura e man mano che cresce ai colloqui non va più, diventa sempre più difficile riconoscere il padre Leonardo nella figura del detenuto Fanti. Trascorrono undici anni, la pena è finita e Dante è pronto per ricominciare una vita nuova insieme al padre. Quel giorno va a prenderlo alla casa circondariale, si accumulano ritardi, l’attesa si prolunga, qualcosa non va per il verso giusto, l’epilogo è tragico. Da quel momento la vita di Dante prende una piega ancora più inaspettata: proprio durante il funerale nota una ragazza che non sembra essere lì per caso e infatti Elisabetta non è lì per caso. I due si conoscono e Dante sente fin da subito un forte senso di vicinanza, hanno qualcosa in comune che li rende uguali, ma cosa?
Inizia un’intensa relazione d’amore che sfocia in una proposta di matrimonio. Il giorno che Dante vuole chiedere a Elisabetta di sposarlo è solo, la sta aspettando e decide di leggere l’ultima lettera del padre: una terribile verità emergerà dalle pieghe della memoria

