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Economia circolare: al via la bonifica dell’inceneritore di Scarlino

La visita all'area di cantiere Iren Ambiente del presidente della Toscana Eugenio Giani con gli assessori regionali Monia Monni e Leonardo Marras. Già demoliti due vecchi camini del termovalorizzatore

di Redazione
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Scarlino (Grosseto). Va avanti la bonifica dell’impianto di Scarlino, gestito da Iren Ambiente, società del Gruppo Iren.

Oggi il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni e l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras hanno effettuato un sopralluogo dell’area, accompagnati dai sindaci e dai consiglieri regionali di zona, oltre che dall’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini e dal responsabile sviluppo di Iren Ambiente Luca Galimberti.

Nel corso della visita all’area di cantiere, Iren Ambiente ha annunciato l’avvenuta demolizione dei due vecchi camini del termovalorizzatore che occupava il sito industriale e illustrato le prossime fasi della bonifica, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno.

In questa fase, preliminare per l’avvio dei cantieri del nuovo progetto, è previsto il recupero e lo smaltimento di rottame metallico, coibentazioni, refrattari, inerti (dal cemento armato), oltre allo smaltimento dei terreni inquinati. A seguito dell’ottenimento della certificazione, Iren Ambiente provvederà all’avvio del progetto per il Polo integrato di economia circolare, con un investimento di 150 milioni.

“E’ emozionante vedere questo cambiamento – ha detto il presidente Giani -. La Toscana ha scelto di procedere senza indugio sulla rotta dell’economia circolare. La nuova programmazione regionale segue una strategia chiara, che mira al recupero e al riciclo dei materiali tratti dalla raccolta differenziata, con residui sempre più marginali, e al trattamento sempre più mirato e con tecnologie sempre più innovative degli scarti differenziati. Oggi vediamo cambiare anche Scarlino, un’area dalla forte vocazione produttive, che sarà di nuovo protagonista dell’economia Toscana, grazie al nuovo Polo, capace di recuperare importanti materiali a servizio dei vari distretti“.

“Pochi giorni fa abbiamo visto in diretta l’inizio dell’abbattimento delle ciminiere dell’inceneritore di San Donnino a Firenze, oggi – sottolinea l’assessore Monnivediamo i camini del termovalorizzatore di Scarlino rimossi. Sono simboli di un passaggio storico, di un cambio di mentalità, di una società che, per quanto possa essere più o meno refrattaria verso questo tema, abbraccia le regole di base della sostenibilità e si dota di strutture per il recupero dei propri scarti. L’assenza di queste ciminiere è la dimostrazione tangibile di una volontà politica forte: qui nascerà un luogo in cui materie scarti industriali saranno trattati e recuperati, una possibilità data dal progresso tecnologico che solo fino a qualche anno fa poteva sembrare utopia. Questo progetto è davvero esemplare, sia per il risultato, sia per il processo di reale ascolto del territorio, che ha portato all’abbandono dell’idea di un nuovo termovalorizzatore a favore di un polo tecnologico per il recupero della materia, un impianto importante e innovativo che, tra l’altro, conferma e dimostra la volontà della Regione di investire nel potenziamento industriale di una delle aree produttive più importanti della Toscana”.

“Il progetto del nuovo impianto di Iren – commenta l’assessore Marras è un segno di speranza per il rilancio della zona industriale di Scarlino dopo le grandi difficoltà di questi mesi  ed è una risposta concreta per il nostro territorio anche dal punto di vista occupazionale. Il Casone di Scarlino si arricchirà di una struttura tecnologica molto avanzata, al servizio della Maremma, ma anche di alcune tra le filiere industriali più importanti della Toscana, nel segno dell’economia circolare”.

“E’ fondamentale per il Gruppo Iren condividere con i nostri stakeholder questo importante progetto, che prosegue senza sosta per riuscire a creare valore per i nostri territori, in un’ottica di economia circolare – dichiara l’amministratore delegato di Iren Ambiente Bertolini . Grazie alla competenza, visione e serietà di Iren Ambiente, e di tutto il Gruppo, Scarlino avrà un impianto nuovo, in totale discontinuità rispetto al passato, ‘integrato’, cioè unitario, ma con interazioni tra i vari ambiti e ‘circolare’, per generare prodotti dai rifiuti. Un nuovo polo di riferimento che , a pieno regime, coinvolgerà circa 150 risorse: una nuova vita per questa struttura, per l’ambiente circostante, e per l’intera comunità”.

“L’abbattimento oggi del camino dell’inceneritore di Scarlino, abbandonato da anni, è un momento simbolico significativo che segna il passaggio verso un’economia sostenibile capace di valorizzare le peculiarità e le caratteristiche del territorio – è quanto dichiara il capogruppo del Pd in Commissione Ambiente della Camera dei deputati, Marco Simiani, presente ai lavori -. Il polo Iren che nascerà nella zona industriale del Casone, con un investimento di 150 milioni di euro, è un passaggio fondamentale per tutta l’economia della provincia di Grosseto ed una straordinaria occasione per lavorare in chiave sostenibile sulla gestione dei rifiuti”.

“Con la demolizione dei camini del termovalorizzatore si è compiuto un ulteriore passo in avanti per la bonifica dell’inceneritore di Scarlino, prevista entro la fine dell’anno. È stato davvero emozionante partecipare al sopralluogo nell’area di cantiere perché abbiamo potuto toccare con mano quel cambiamento tanto desiderato da Scarlino, da Follonica e dai comitati cittadini che, insieme alla provincia grossetana e alla Regione Toscana, hanno combattuto una battaglia lunga 25 anni contro l’inceneritore. Il territorio ha saputo unire le forze e lottare per il proprio futuro. Un futuro all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare – dichiara la consigliera regionale del Partito democratico Donatella Spadi, in visita questa mattina presso l’area industriale di Scarlino in cui sono in atto i lavori di bonifica dell’inceneritore ad opera di Iren -. Il progetto del nuovo impianto non solo sarà in grado di rilanciare la zona industriale di Scarlino, trasformando il Casone in un’area produttiva altamente innovativa e in armonia con l’ambiente, ma risponderà anche all’esigenza occupazionale della Maremma, portando un centinaio di nuovi posti di lavoro. Il progetto del nuovo Polo di Scarlino, che rientra nel Piano di gestione dei rifiuti della Regione Toscana, rappresenta uno dei progetti di economia circolare più importanti d’Italia. Grazie a Iren per aver reso possibile tutto questo. E grazie all’assessore Monia Monni, che ha dimostrato grande capacità di ascolto nei confronti delle esigenze del nostro territorio”.

Il progetto prevede l’installazione di quattro impianti:

  • un impianto di trattamento pulper (scarti da cartiera) e plastiche di scarto non valorizzabili da impianti di recupero;
  • un impianto di depurazione per il trattamento di rifiuti liquidi, che prevede l’ampliamento dell’impianto esistente di trattamento chimico-fisico con l’aggiunta della sezione di trattamento biologico, in grado di depurare flussi contenenti metalli e componenti organiche e ammoniacali;
  • un impianto di trattamento del legno che trattando legno da raccolta differenziata sarà in grado di produrre prodotti finiti (pallet pressati) o componenti per la produzione di pallet (blocks);
  • un impianto di trattamento fanghi mediante «hydro thermal carbonization», che produrrà un bio-carbone adatto per vari usi: come combustibile, materia prima equivalente per numerosi altri processi industriali, o fertilizzante.

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