Home Cultura & Spettacoli“La Maremma per la pace”: torna l’iniziativa che coniuga tradizione e stornelli

“La Maremma per la pace”: torna l’iniziativa che coniuga tradizione e stornelli

L'evento è in programma sabato 16 dicembre a Grosseto

di Redazione
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Groseto. “La Maremma per la pace – Tradizione e stornelli” è l’evento che viene riproposto anche quest’anno con la partecipazione di cori popolari e personaggi della cultura tradizionale.

Da alcuni anni, l’usanza di farsi gli auguri per le feste natalizie si è rinnovata riportando le tradizioni nel centro storico di Grosseto.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Maremma cultura popolare e dalla Pro loco di Roselle con la partecipazione dell’Ancescao, avrà luogo alla Camera di Commercio di Grosseto di via Cairoli, 10, sabato 16 dicembre a partire dalle 17.

Sarà presentata da Giancarlo Capecchi con la presenza dell’emittente televisiva TV9.

Nell’occasione saranno presenti alcuni poeti estemporanei che improvviseranno ottave e stornelli sul tema della manifestazione: Lorenzo Michelini, Mauro Chechi, Francesco Burroni,  con le voci femminili di Irene Marconi e Serena Cola.

Fra i gruppi della tradizione hanno aderito i Carbonai di Maremma e la Banda del Torchio; una presenza significativa è quella dei ragazzi della scuola elementare di Roselle che realizzeranno un “Girotondo della pace”. La Filarmonica (società musicale bandistica della città di Grosseto) sfilerà nel centro della città per annunciare l’evento.

Stornellare per augurarsi un Buon Natale

Il cuore di questo spettacolo popolare sarà caratterizzato dagli “stornelli” improvvisati dai poeti per parlare di un tema come quello della pace, che oggi più che mai è di grande attualità.

Lo stornellare è stata una delle espressioni più diffuse nel mondo delle tradizioni, in particolare in Maremma, dove si stornellava spesso durante i lavori agricoli.

Scriveva il poeta contadino Morbello Vergari: “Nei campi di grano maturo, i mietitori, uomini e donne, scesi dalla montagna, cantavano con lena mietendo, facendo concorrenza all’insistente frinire delle cicale sugli alberi storditi dal sole…”

Generalmente gli stornelli venivano appresi oralmente e quindi cantarli diventava un esercizio di memoria (oltre che di voce), lo “stornellare” spesso si iniziava con l’invito a gareggiare:

Se voi veni’ co’ me a canta’ stornelli

lèvéti  la mattina avanti a’ galli…

così si fa ‘ chi le canta più belli.

L’interesse per gli stornelli nel passato è stato notevole, tanto che, con la diffusione dei dischi in vinile, diversi cantanti come Narciso Parigi, Carlo Buti, Adriano Cecconi, e lo stesso Claudio Villa, hanno finito per influenzare anche il canto tradizionale.

Fra gli stornellatori apprezzati in Maremma va ricordato Sesto Vergari (1938 – 2016) che, con la propria voce forte e sostenuta, ha caratterizzato il repertorio degli stornelli con grande libertà esecutiva ed ha finito per dare una impronta personale alle proprie esecuzioni.

“L’iniziativa del 16 dicembre  sarà un modo per dare nuova voce alla cultura popolare riportando l’attenzione sui temi di oggi – si legge in una nota degli organizzatori, con una forma che contrasta i modelli consumistici di una società che sta perdendo i propri valori e la propria memoria”.

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