Home AttualitàLavoro: qual è l’impatto di un disturbo ossessivo compulsivo?

Lavoro: qual è l’impatto di un disturbo ossessivo compulsivo?

Il disturbo ossessivo compulsivo può manifestarsi in qualsiasi momento, non c’è un unico elemento scatenante definito che origina il suo sviluppo

di Redazione
0 commenti 526 views

Le persone che soffrono di un disturbo ossessivo compulsivo non rimuginano in modo sporadico, hanno dei pensieri ossessivi che non possono controllare. Questi pensieri originano ansia e sono correlati a tematiche specifiche. Ad esempio la paura di non aver chiuso la porta, il timore dello sporco oppure l’ansia di fare degli errori. I rituali rappresentano la reazione, per calmare l’ansia generata dall’ossessione. Si tratta di comportamenti ripetitivi che non hanno alcun effetto nel far cessare il disturbo, invece tendono a rafforzarlo. Le conseguenze di questi rituali si riscontrano nella vita quotidiana, anche nella sfera lavorativa, visto che richiedono tempo per la ripetizione delle azioni. Se il disturbo ossessivo compulsivo è in forma leggera, è compatibile con la quotidianità che prosegue nella normalità. Se è di intensità maggiore, ha un impatto significativo.

Il disturbo ossessivo compulsivo può manifestarsi in qualsiasi momento, non c’è un unico elemento scatenante definito che origina il suo sviluppo. I sintomi appaiono e aumentano di intensità con il passare degli anni, fino a provocare un deterioramento della qualità di vita della persona. Un esempio reale di vita lavorativa viene raccontato da Lilith su VICE: ha un disturbo ossessivo compulsivo e ha lavorato a Londra in un piccolo ufficio open space condiviso tra sei persone.

Come migliorare l’attività lavorativa

Una persona con un disturbo ossessivo compulsivo è costretta a subire un rallentamento delle sue attività quotidiane per svolgere i rituali consueti. Tutto ciò comporta ritardi al lavoro, la reputazione di essere un lavoratore pigro o di essere poco coinvolto a livello aziendale, mentre in realtà dà spazio alle sue ossessioni. È consigliabile consultare uno psicologo specializzato in terapie cognitivo-comportamentali per fare il primo passo verso un percorso di cura per il benessere mentale. In questo sito si accede alla piattaforma Serenis, centro medico, in cui sono presenti psicoterapeuti qualificati che hanno superato un processo di selezione. Il servizio offerto consiste nella terapia online per cui è sufficiente avere una connessione internet, uno smartphone o un PC per collegarsi con lo psicologo per la seduta, da un luogo preferito dal paziente.

Conseguenze nell’ambiente di lavoro

L’incarico da svolgere per il lavoratore con disturbo ossessivo compulsivo genera la paura di poter sbagliare, quindi la persona si attiva nel compiere controlli ripetuti sul suo operato. Il tempo necessario per completare l’attività si allunga e si abbassa la produttività. Entrare prima alla mattina o uscire dopo i colleghi alla sera è la soluzione che viene adottata per riuscire a soddisfare le esigenze aziendali. Tuttavia il lavoratore si trova ad affrontare una giornata molto faticosa, in quanto le ore di lavoro aumentano, non ha modo di rilassarsi e le ripetizioni potrebbero peggiorare. Se accade un evento imprevisto durante la giornata lavorativa, la persona viene presa dal panico e i colleghi non hanno gli strumenti per riuscire a placarne l’ansia.

I colleghi del lavoratore con disturbo ossessivo compulsivo sono a stretto contatto con le sue problematiche nell’attività lavorativa e può accadere che debbano occuparsi anche di parte del suo carico di lavoro. Le relazioni professionali si modificano per questo motivo, il lavoratore diventa ipersensibile allo stato d’animo dei colleghi e tende a scusarsi più del dovuto. Tutto ciò causa maggiore ansia e la frequenza dei sintomi potrebbe accentuarsi. Il dirigente deve cercare di mediare fra il lavoratore e i colleghi per mantenere lo stesso livello di produttività, spostando l’incarico a chi è in grado di svolgerlo con tranquillità. La natura dell’incarico lavorativo può originare uno stato di paura più intenso, ad esempio il controllo della qualità dei prodotti, mentre un’attività in cui c’è un collega che effettua un’ulteriore verifica consente di diminuire l’ansia. Quindi decidere di affidare una nuova mansione all’interno dell’azienda può consentire di aumentare la produttività.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: