Questa mattina, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha organizza a Grosseto la ventesima “Giornata dell’Economia”, l’importante appuntamento annuale in cui è stato presentato il Rapporto sulla struttura economica delle province di Grosseto e Livorno nell’anno 2021, a cura del Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio.
Nel corso dell’appuntamento, a cui erano presenti le massime autorità civili e militari e i rappresentanti delle associazioni di categoria della provincia di Grosseto, sono intervenuti Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, e Mauro Schiano, del Centro Studi e Servizi.
“Nel 2021 la provincia di Grosseto ha ottenuto numeri importanti e positivi – ha sottolineato Breda –, però adesso cresce la preoccupazione per il futuro. Ad inizio del 2022 c’era più fiducia nel mondo imprenditoriale, ma il protrarsi della pandemia e la guerra in Ucraina hanno stravolto gli scenari economici. Il costo delle materie prime e quello della vita sono aumentati; inoltre, la provincia di Grosseto è anziana, fragile e perde numeri dal punto di vista demografico”.
“Le grandi difficoltà che viviamo sono legate a tutti i settori, in modo trasversale – ha continuato Breda -. Il continuo cambio di regole in edilizia ha messo in difficoltà le imprese, soprattutto quelle che operano onestamente. Per contrastare la siccità non è stato fatto abbastanza negli ultimi anni, dato che avremmo dovuto realizzare degli invasi. C’è bisogno di investire nelle infrastrutture e in Maremma ci sono grandi opere incompiute. Mi auguro di essermi sbagliato, ma a quanto mi è stato riferito, sembra che non ci siano ancora i 200 milioni di euro per l’adeguamento del Corridoio tirrenico e, a questo proposito, chiederò chiarimenti in Regione. La Maremma merita di più, anche per quanto riguarda il trasporto ferroviario”.
“Siamo in un momento di difficoltà – ha concluso Breda –, che può essere superato solamente con l’aiuto della politica e gli investimenti delle imprese locali”.
“In provincia di Grosseto ci sono una bassa natalità, una bassa identità e una bassa immigrazione – ha aggiunto Mauro Schiano –, tutti fattori che comportano una desertificazione democratica. Grosseto è al top nell’Italia centrale per queste criticità. Comunque, nel 2021 c’è stato un certo dinamismo d’impresa, il settore primario e il turismo hanno tenuto, mentre il manifatturiero e il commercio sono in calo, il terziario e l’edilizia sono in crescita, anche soprattutto grazie ai bonus. Grosseto ha tante imprese individuali, ma è in fondo alla classifica per addetti per impresa. Dopo anni, registriamo una certa ripresa dell’artigianato, mentre l’agricoltura è stabile, sebbene il settore sia legato all’incognita della siccità. Infine, c’è stato un boom delle vendite al dettaglio e si prevede che l’inflazione avrà una lunga durata in Maremma”.
Il rapporto strutturale sui dati dell’economia nelle province di Grosseto e Livorno è consultabile in modo integrale al link https://www.lg.camcom.it/pagina1753_studi-e-ricerche.html.

