Home Costa d'argento“Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda”: Giacomo Moscato in scena a San Bruzio

“Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda”: Giacomo Moscato in scena a San Bruzio

di Redazione
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Il Rotary Club di Monte Argentario, con il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana, è lieto di annunciare il “tutto esaurito” dello spettacolo “Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda“, acclamato storytelling scritto, diretto e interpretato da Giacomo Moscato, tratto dagli antichi lai medievali.

L’evento avrà luogo giovedì 26 agosto, alle 21.30, in uno dei luoghi più suggestivi del territorio maremmano, l’abbazia di San Bruzio, nelle prossimità di Magliano in Toscana.

Recitare a San Bruzio – commenta Moscatoè un sogno tenuto a lungo nel cassetto: si tratta di un luogo affascinante e misterioso, dopo il tramonto quasi magico. Quando il Rotary Club Monte Argentario, presieduto da Andrea Rustici, mi ha proposto di metterci in scena il mio ‘Re Artù’ sono veramente impazzito di gioia: al di là dell’architettura meravigliosa delle sue affascinanti rovine, infatti, l’abbazia ha anche una storia medievale intrecciata con quella dei Cavalieri templari e la cosa la rende quanto mai adatta ad ospitare le storie di Camelot, del Santo Graal, di Excalibur e, in generale, dei Cavalieri della Tavola Rotonda”.

I racconti del cosiddetto “ciclo arturiano” diventeranno presto uno dei soggetti delle nuove puntate di “Verba manent – La magia dello storytelling“, la fortunata trasmissione televisiva di Tv9 in cui lo stesso Moscato narra storie antiche e moderne attraverso le tecniche dell’affabulazione teatrale.

Lo spettacolo

Re Artù, Ginevra, Lancillotto, mago Merlino, la Dama del Lago… sono solo alcuni dei protagonisti del cosiddetto Ciclo Bretone, uno strepitoso romanzo cavalleresco ricco di avventure, amori e combattimenti in bilico tra storia e lleggenda.

Si tratta di un “viaggio epico” ricco di emozioni, colpi di scena e scoperte sconcertanti contenuti negli antichi “lai”, ovvero dei racconti frutto della tradizione orale che, a più riprese, furono raccolti da alcuni scrittori medievali.

Questo enorme patrimonio artistico e culturale, nel corso dei secoli, è divenuto spunto per altri narratori, ma anche per pittori, musicisti, poeti, fumettisti, registi cinematografici e, oggi, torna nella sua veste originaria: un racconto affabulante da recitare di fronte ad un pubblico desideroso di volare con l’immaginazione in epoche e luoghi lontani e magici.

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