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Tracce di culti preistorici nella valle del Fiora: se ne parla in un incontro in biblioteca

di Redazione
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Sabato 12 settembre, alle 18, alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, si terrà una conversazione di Massimo Cardosa dal titolo “Dalla montagna sacra al tempio. Tracce di culti preistorici nella valle del Fiora”.

Ricostruire le credenze religiose delle comunità preistoriche, quindi di epoche precedenti l’avvento della scrittura, è molto arduo ed è possibile solo attraverso un’attenta lettura delle fonti archeologiche. La valle del Fiora da questo punto di vista costituisce un osservatorio privilegiato, grazie a una lunga tradizione di studi e ricerche che dagli anni ’50 del ‘900 arriva fino ad oggi.

E’ stato possibile così ricostruire come nelle fasi più antiche dell’età del bronzo (tra il 2.000 e il 1600 a.C. circa), le comunità di questo territorio avvertissero la presenza del divino in luoghi naturali di particolare suggestione, quali le grotte naturali, la cima delle montagne o le sorgenti. Con la fine dell’età del bronzo invece (intorno al 1.000 a.C.) si assiste a una consistente trasformazione e la creazione di veri e propri luoghi di culto all’interno degli abitati, che inizialmente sembrano voler riprodurre gli spazi naturali frequentati nelle epoche precedenti. Arrivati alle soglie dell’epoca etrusca, ecco il salto definitivo di qualità: il dio, ormai portato all’interno del villaggio, ne diventa a tutti gli effetti un abitante e per lui viene apprestata un’abitazione, una capanna, non dissimile da quella degli altri “cittadini”, che con il passare del tempo diverrà un vero e proprio tempio monumentale, con un aspetto e un’architettura suoi propri, diversi da quelli delle altre strutture dell’abitato.

Da Grotta Nuova alle vette dell’Amiata e del Monte Labbro, da Sorgenti della Nova a Poggio Buco, passando per il “mistero” di Poggio Rota, un viaggio nel mondo del sacro dei nostri più remoti antenati, mondo che spesso, con una certa sorpresa, scopriamo esistere ancora, latente, dentro di noi. 

Massimo Cardosa è archeologo con vasta esperienza di scavo e numerose pubblicazioni all’attivo. È docente di Valorizzazione dei beni archeologici all’Accademia di Belle arti di Brera a Milano ed è direttore del Museo di Preistoria e Protostoria di Manciano e del Museo archeologico di Saturnia.

L’incontro si svolgerà nei locali della biblioteca nel rispetto delle vigenti norme di prevenzione e sicurezza con prenotazione obbligatoria al numero 335.7617773.

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