Questa mattina, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto, con l’ausilio delle Fiamme Gialle di Milano, insieme agli agenti della Polizia Stradale e della Polizia Municipale di Grosseto, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi, emessa dal Gip del Tribunale di Grosseto, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo maremmano, nei confronti di un imprenditore lombardo.
In particolare, nell’ambito di una complessa attività investigativa, denominata operazione “Black Water” e già avviata nel 2018, diretta e coordinata dalla locale Autorità Giudiziaria, erano state intraprese indagini sulla scorta di gravi indizi relativi ad un presunto condizionamento di gare di appalto bandite dall’Acquedotto del Fiora S.p.a.
Lo sviluppo delle attività investigative ha fatto emergere comportamenti distorsivi delle logiche e delle procedure di affidamento di lavori pubblici, con conseguente grave danno alla libera concorrenza e alla libertà di impresa con conseguenze negative a carico della collettività.
Il Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Grosseto ed i Nuclei investigativi della Polizia Stradale e della Polizia Municipale di Grosseto hanno effettuato approfonditi accertamenti sulle commesse pubbliche affidate negli ultimi anni con una spesa di svariati milioni di euro.
Nello specifico, le indagini hanno dimostrato l’avvenuto condizionamento della procedura di evidenza pubblica relativa alla costruzione dell’impianto di depurazione fanghi (idrolisi) in località San Giovanni, in provincia di Grosseto, affidato dalla stazione appaltante, Acquedotto del Fiora Spa, alla società Newlisi Spa, in forza di un accordo corruttivo instauratosi tra l’imprenditore e il pubblico dipendente con specifici incarichi relativi alla gestione di appalti pubblici in seno al predetto ente pubblico. Accordo consistito nella rivelazione di notizie riservate in cambio di favori.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto ha accolto la richiesta della misura interdittiva, formulata dalla Procura della Repubblica di Grosseto, per l’imprenditore. Si tratta di una misura specificatamente prevista per scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati da parte di soggetti che ricoprono cariche rappresentative in seno a persone giuridiche consistente, nel caso di specie, nell’interdizione, per la durata di sei mesi, da ogni attività inerente gli uffici direttivi della società Newlisi Spa.

