Table of Contents
La passione per il gioco virtuale in Italia: alcuni dati
Il gioco online è un fenomeno in costante espansione, come dimostrano i dati di riferimento emersi da specifiche ricerche, condotte sia a livello nazionale che internazionale.
Si parte dalla Svezia e si arriva alla Gran Bretagna, giungendo infine all’Italia, che rappresenta un mercato piuttosto importante per quanto riguarda i casinò virtuali, ma anche il settore delle scommesse e le lotterie: si pensi che soltanto le scommesse effettuate via web nel 2018 hanno prodotto una raccolta di oltre 615 milioni di euro.
Se le tasse per questo genere di attività restano superiori al 50 per cento, il fenomeno del gioco tramite i canali del web non sembra conoscere crisi, come dimostra questa lista delle attività ludiche preferite dagli internauti:
- Lotto;
- Superenalotto, Superstar e Win for Life;
- lotterie di vario genere
- Bingo;
- scommesse sportive e ippiche;
- giochi di carte;
- giochi di abilità a distanza.
Il gioco e la sicurezza: dalle leggi all’iniziativa dell’utente
Una tendenza, quella del gioco e delle scommesse online, che ha portato a varie contromisure legali, soprattutto a favore della sicurezza e della salute psicofisica degli utenti: si pensi ad esempio che nel 2018 sono stati oscurati oltre 7mila siti illegali.
In ogni caso anche gli utenti possono destreggiarsi nella rete del gioco virtuale, iscrivendosi magari a siti di operatori dotati di apposita licenza Aams – garanzia di affidabilità, sicurezza e tutela della privacy – o magari orientandosi tra le varie recensioni presenti sul web: varie sono le opinioni su Eurobet e su altri bookmaker.
Tutte queste misure sono utili anche per contrastare il dilagare della ludopatia tra i più giovani, poiché si tratta di un disturbo diffuso a livello intergenerazionale: in Italia infatti i giocatori “problematici”, in una fascia di età che va dai 15 ai 64 anni, si attestano intorno ai 400mila.
La ludopatia è un disturbo subdolo e non molto raro, classificato all’ottavo posto tra le dipendenze maggiori degli italiani e, vista l’attitudine dei giovani alle nuove tecnologie e la scarsa possibilità di limitarne l’accesso, va considerata anche in termini di prevenzione, fin dai suoi potenziali esordi.
Il gaming e i giovani: un fenomeno da non trascurare

A questo proposito non si può non fare riferimento al fenomeno del “gaming”, ovvero al settore dei videogiochi, che conquista il favore dei giovanissimi ma anche dei genitori, e spesso rappresenta un momento di convivialità familiare oppure tra amici.
Se si passa ai numeri, un rapporto di Aesvi (Associazione editori sviluppatori videogiochi italiani) relativo all’anno 2017, parla di un volume d’affari del settore che raggiunge gli 1,5 miliardi di euro, divisi tra software (anche fisici), console e accessori di vario genere.
Questa passione generalizzata verso i videogame ha permesso anche di stilare una classifica dei giochi più apprezzati dagli utenti, tra i quali spiccano Fifa18, Call of Duty:WWII e Crash Bandicoot per la console e The Sims 4, Overwatch e Call of Duty per i pc.
Tra le app padroneggiano invece Clash Royal e Candy Crush Saga, insieme a Clash of Clans. Infine, tra le principali scelte effettuate per i download digitali, troviamo Rainbow Six Siege, Fifa18 e Grand Theft Auto V.
La ricerca in questione, condotta tra persone comprese in una fascia di età che va dai 16 ai 64 anni, dimostra in ogni caso una maggioranza di videogiocatori di sesso maschile, all’interno di un totale di ben 17 milione di persone che ha dichiarato di avere giocato ai videogiochi nei 12 mesi precedenti la ricerca.
Da segnalare anche la tendenza sempre più preponderante a utilizzare dispositivi mobili come gli smartphone oppure i tablet per il gioco.
Il gioco in Italia: alcuni dati dalla Toscana
Secondo un questionario promosso da Asl Toscana Sud, che ha tenuto conto di un campione di 700 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, i giovani trascorrono sul web, giornalmente, dalle 3 alle 5 ore, mentre si arriva alle 5/8 ore per il 24 per cento del campione.
Numeri importanti, che richiamano, tra le altre cose, al fenomeno del gaming, catalizzando l’intervento degli esperti e delle istituzioni, i quali, riconoscendo il gradimento di questo tipo di attività da parte dei ragazzi, mettono in guardia i genitori sui potenziali pericoli e rischi connessi, promuovendo anche appositi incontri informativi nelle scuole.

