Home GrossetoAmbiente GrossetoRaccolta dei funghi, attenzione alle regole: serve autorizzazione della Regione

Raccolta dei funghi, attenzione alle regole: serve autorizzazione della Regione

di Redazione
0 commenti 97 views

E’ già stagione di funghi ed è opportuno ricordare ai cercatori le nuove norme per la raccolta dei funghi, introdotte dalla legge regionale n. 58 del 17 novembre 2010 e già in vigore dal primo gennaio 2011 in tutto il territorio regionale.

Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana e non più dal Comune di residenza del richiedente. Però coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del Comune di residenza non sono tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione.

L’autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento sul conto corrente postale n. 6750946 intestato all’amministrazione regionale. La ricevuta deve riportare la causale ‘Raccolta funghi‘ e le generalità del raccoglitore e va conservata e portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.

I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un’autorizzazione valida sei mesi oppure 25 euro per un anno (per i comuni montani l’importo è dimezzato, così come per i ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni, che abbiano frequentato, un corso di informazione ed educazione organizzato dall’amministrazioni provinciale o dalle Comunità montane).

I non residenti in Toscana devono, invece, pagare 15 euro per un giorno, oppure 40 euro per sette giorni consecutivi.

Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo alcuni casi specifici che hanno limiti diversi, secondo la norma (comuni montani, imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali).

E’ vietata la raccolta di esemplari nel caso in cui la dimensione del cappello sia inferiore a:

  • quattro centimetri per i porcini;
  • due centimetri per l’Hygrophorus marzuolus (dormiente) e per il Lyophyllum gambosum (prugnolo).

E’ vietata inoltre la raccolta dell’ovolo buono quando non sono visibili le lamelle.

La raccolta dei funghi epigei è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali è permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta dei funghi stessi.

La raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Nella raccolta non devono essere usati strumenti che rovinano lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione (rastrelli). I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aereati, atti a diffondere le spore. E’ vietato l’uso di sacchetti di plastica.

Per informazioni, rivolgersi all’Urp della Regione Toscana, al numero verde 800.860070.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: