Il 21 dicembre 2007 moriva, all’età di 61 anni, il pittore grossetano Claudio Amerighi.
La scomparsa di Amerighi toglieva, troppo presto, dal panorama locale e nazionale un artista di talento e un personaggio vivace e prolifico, che ha scandito, con le sue opere, le mode, i costumi e le abitudini cittadine del capoluogo maremmano, piene di relazioni ed amicizie con personaggi di primo piano nel mondo dell’arte, dello spettacolo, della cultura.
Nato a Grosseto nel 1946, Claudio Amerighi iniziò da giovanissimo a dipingere. E’ negli anni ’60 che ha il suo riconoscimento ufficiale nel mondo della pittura. Le sue opere dai tratti inconfondibili, fatte di soggetti pescati nel profondo della sua arte creativa di artista, vanno di pari passo con il “personaggio” Amerighi: eclettico, ma per lo più scomodo per quel periodo, che con i suoi vestiti e i modi sgargianti e provocatori, le sue feste fatte di colori e di presunta ambiguità, ne facevano un personaggio amato, detestato e troppo spesso criticato nello stesso tempo.
Claudio Amerighi ha lasciato un valore inestimabile di opere e realizzazioni che ancora oggi conservano inalterato tutto il loro fascino e lo spirito dell’artista grossetano. La targa che lo ricorda e lo celebra in via Chiasso degli Zuavi, il suggestivo scorcio del centro storico del capoluogo maremmano, è la testimonianza di quanto sia ancora vivo il ricordo del pittore grossetano. E’ qui che la famiglia conserva ancora tutti i suoi quadri.
A dieci anni dalla sua scompara, Grosseto lo ricorda attraverso una retrospettiva di alcune opere, che ripercorrono i vari momenti della sua attività artistica. I quadri, di proprietà della famiglia Amerighi, tornano a splendere in questa mostra d’arte che non mancherà ancora una volta di suscitare emozioni in tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato il pittore e nello stesso tempo l’uomo e il personaggio Amerighi nei vari periodi della sua vita artistica.
La mostra
La mostra è stata allestita nella nuova galleria d’arte il Quadrivio in viale Sonnino 100, a Grosseto; sarà inaugurata venerdì 10 novembre a partire dalle 17 e si potrà visitare tutti i giorni, dalle 16 alle 19, fino a domenica 19 novembre.

