“In merito all’obbligo dei 12 vaccini per i bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, requisito necessario per l’ammissione ai servizi educativi ed alle scuole dell’infanzia (0/6 anni), sappiamo già che alcune Regioni italiane hanno manifestato la loro ferma contrarietà circa la misura coercitiva che il Governo italiano sta cercando di adottare (in assenza di emergenza sanitaria o pandemia)”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Grosseto: Daniela Lembo, Antonella Pisani, Francesca Amore e Gianluigi Perruzza.
“Sappiamo infatti che il Veneto (Zaia) ha impugnato il decreto del Governo davanti alla Corte Costituzionale, che la Regione Lombardia condivide le ragioni del Veneto e che la Regione Valle d’Aosta, con la Liguria, ha manifestato profonda contrarietà all’obbligo vaccinale – continua la nota -. E’ invece notizia di ieri che la Liguria e la Lombardia stiano pensando di fare ricorso (come il Veneto) qualora non fossero accolte le modifiche al decreto che hanno a loro volta presentato. Tali modifiche riguardano sia il merito che il metodo; si parla infatti di rivedere l’imposizione, le sanzioni, e la sospensione di patria potestà. Si parla poi di investire di più sulla farmacovigilanza e di meno sulle politiche vaccinali, si parla di vaccinare gli operatori sanitari coinvolti nei processi assistenziali ai minori, etc…”.
“Il Movimento 5 Stelle non si dichiara contrario ai vaccini, ma è contro ogni obbligo vaccinale imposto in mancanza di una reale emergenza epidemica. Dopo aver poi letto finalmente il decreto, il M5S definisce lo stesso come ‘irricevibile’ sotto ogni suo aspetto – spiegano i consiglieri pentastellati -. A livello locale, il M5S ha presentato il 23 giugno scorso una mozione dove si chiede espressamente al sindaco di Grosseto di farsi capofila tra i sindaci della Toscana per manifestare la propria contrarietà all’obbligo vaccinale quale misura coercitiva imposta da questo Governo”.
“Ci aspettiamo, per coerenza politica con le Regioni italiane sopra elencate, una forte e decisa dichiarazione di contrarietà al decreto da parte della ‘nostra’ maggioranza locale – termina la nota –, Lega Nord in testa a tutti gli svariati schieramenti che la compongono”.

