Domenica 14 maggio l’oasi di Rocconi propone una visita speciale per osservare i giovani falchi pellegrini appena involati.
Probabilmente si tratta dell’unico sito italiano dove è possibile osservare questa specie in natura dall’interno di un osservatorio e a distanza tale da non essere scorti.
Naturalmente l’osservazione non sarà garantita, ma, grazie al supporto delle guide del Wwf e delle attrezzature ottiche messe a disposizione, ci saranno buone probabilità di osservarlo.
L’oasi di Rocconi è nata per salvaguardare il falco lanario, un raro falcone che continua a diminuire in tutto il Paese a causa del bracconaggio per la falconeria, della caccia e del disturbo antropico.
Rocconi è situato tra i comuni di Roccalbegna e Semproniano, nell’alta valle dell’Albegna, un luogo magico ed incontaminato, dove è possibile osservare moltissimi rapaci.
In questo periodo è presente il biancone, una piccola aquila europea, che si nutre di serpenti, ma anche lo sparviere, l’astore, la poiana, il pecchiaiolo, il piccolo gheppio e da alcuni anni anche il nibbio reale, grazie ad un progetto di reintroduzione, e tanti altri. Per questo Rocconi è nota tra gli appassionati di ornitologia come “La Valle dei falchi”.
Stretta tra il torrente Rigo e il fiume Albegna, Rocconi è un baluardo per la conservazione della biodiversità, grazie agli sforzi del Wwf, che ne ha acquistato circa 140 ettari, generosi donatori e alle amministrazioni, che hanno istituito la riserva naturale.
La storia di Rocconi è nata dalla passione di uno storico socio fondatore del Wwf, Riccardo Nardi, che per molti anni ha vissuto a Roccalbegna, lasciando la sua amata Siena per un amore ancora più grande.
Riccardo oggi torna ancora in oasi per assicurarsi che i suoi amici rapaci continuino a riprodursi nella Valle dei falchi.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero 334.9447217 (Antonio o Sonia)

