“Le ‘Costiere di Scarlino’, nel cui territorio è inclusa la famosa e bellissima Cala Violina, erano una Anpil, Area naturale protetta di interesse locale“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Michele Scola, di Italia Nostra Grosseto, Angelo Properzi, del Wwf Grosseto, Maria Patrizia Latini, della Lipu Grosseto, Roberto Barocci, del Forum Ambientalista Grosseto, Ugo Corrieri, di Isde – Medici per l’ambiente della provincia di Grosseto, Lamberto Meschinelli, del Coordinamento dei comitati e associazioni ambientali della provincia di Grosseto, Miriam Croxatto, dell’Acu – Associazione consumatori utenti di Grosseto, Franco Tassi, del Centro parchi internazionale.
“Le Anpil sono le aree inserite in ambiti territoriali intensamente antropizzati – spiega il comunicato -. Erano aree che necessitavano di azioni di conservazione, restauro o ricostruzione delle originarie caratteristiche ambientali. Potevano essere oggetto di progetti di sviluppo ecocompatibili, gestiti dai Comuni o dalle Comunità montane in forma associata, direttamente o attraverso la costituzione di aziende speciali o di istituzioni. Ora, riesce già difficile comprendere come le Costiere di Scarlino possano essere state definite ‘ambito intensamente antropizzato’, ma sicuramente necessitavano di azioni di conservazione tutela e ricostituzione, dove fosse inopportunamente intervenuto l’uomo, delle originarie caratteristiche ambientali“.
“La nuova Legge Regione Toscana del 19 marzo 2015, n. 30, abolisce le Anpil e i territori ritornano senza protezione, a meno che Enti quali il Comune, la Provincia o il Parco regionale interessato facciano richiesta di trasformarli in Sic, Sito di interesse comunitario – continua la nota -. Risulta, da accertamenti effettuati, che né il Comune di Scarlino, né l’amministrazione provinciale di Grosseto, né l’Ente Parco Maremma, i tre Enti competenti in questo caso, abbiano presentato alla Giunta della Regione Toscana alcuna documentazione relativa alla richiesta di verifica per il riconoscimento della Anpil ‘Costiere di Scarlino’, unica presente in tutta la provincia di Grosseto, come area protetta poiché area di particolare interesse naturalistico, e per ottenere, con il riconoscimento come Sic, una tutela di carattere regionale, nazionale e soprattutto internazionale per la particolare ed anche endemica biodiversità presente, nonché per il suo altissimo valore paesaggistico, come sito per la migrazione e nidificazione di avifauna, nonché come luogo di riproduzione di rapaci e di molte altre specie protette“.
“Era previsto che Comune, Provincia o Ente Parco delle zone limitrofe alla Anpil avrebbero dovuto formulare, singolarmente o congiuntamente, alla Giunta regionale toscana, una proposta per la istituzione di nuova riserva, come area protetta da inserire nell’elenco previsto dalla nuova Legge regionale, per l’area Anpil ‘Costiere di Scarlino’ – spiegano gli ambientalisti -. Come mai nessuno di tali Enti ha presentato la richiesta? Perché privare quella bellissima zona di qualsiasi vincolo naturalistico e paesaggistico? Perché rischiare che perda le sue preziosissime caratteristiche di paradiso naturale arricchito, fondamentale per il benessere delle persone?“.
“Senza protezione regionale ed europea, malgrado le assicurazioni degli attuali amministratori del Comune di Scarlino, che avrà piena disponibilità dell’area come fosse un terreno qualsiasi, non vi sarà alcuna garanzia di futura protezione. Se per ipotesi un giorno subentrassero amministratori interessati allo sviluppo edilizio, a Cala Violina potrebbero persino spuntare i grattacieli – termina il comunicato -. Chiediamo quindi che gli Enti preposti presentino immediatamente domanda alla Regione, affinché la Anpil ‘Costiere di Scarlino’ venga trasformata in area protetta, come la Legge regionale 30/2015 prevede. Solo questa misura garantirà adeguata protezione naturalistica a Cala Violina, a Cala Martina e a tutta la zona costiera del Comune di Scarlino“.

