Domenica 26 febbraio, alle 9.30, è in programma una manifestazione contro l’autostrada Tirrenica.
“Sono anni che parliamo di autostrada, sapendo che è un’opera inutile e costosa. Inutile proprio perché il numero delle auto e dei mezzi pesanti che usufruiscono dell’attuale superstrada sono pochi”.
A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria provinciale del Partito Comunista Italiano di Grosseto.
“Per queste ragioni, da anni chiediamo la messa in sicurezza – continua la nota –. Rossi presidente della Regione si dichiara di sinistra, ci domandiamo allora perché in questi anni ha sostenuto politiche di destra con i tagli devastanti alla sanità grossetana con l’aiuto del Pd grossetano. Ci domandiamo perché fare un’opera come l’autostrada, con la Sat che nel tempo ha dimostrato di non avere le risorse economiche per poter affrontare un’opera così costosa, con un grande impatto sulle nostre terre agricole. Sat che ancora non ha presentato un progetto in grado di eliminare i dubbi sulla fattibilità, oltre a non aver presentato un piano industriale. Tutti segnali che ancora una volta qualcuno cerca di fare l’imprenditore con i soldi del popolo”.
“Inoltre, i pedaggi sono la dimostrazione di voler usare uno strumento che colpisce i lavoratori e i pendolari nella nostra provincia – spiega il Partito Comunista Italiano –. Noi chiediamo al presidente della Regione Rossi, che si sente di sinistra, di fermare la Sat e togliere il pedaggio anche a Rosignano, dove per fare 500 metri si pagano 70 centesimi. Una vergogna!!! Invece di perdere così tanto tempo, se fossero stati fatti i lavori con il progetto di adeguamento dell’Anas a quest’ora avevamo un superstrada moderna e sicura. Nella nostra provincia, oltre ai vertici del Pd, la responsabilità è anche di tanti sindaci che si sono limitati a subire gli ordini. Rivolgiamo un appello ai sindaci di Massa Marittima, Follonica, Gavorrano, Scarlino e Roccastarda di dire ‘No’ al progetto autostradale della Sat. Di unirsi ad altri sindaci nel contrastare una scelta inutile e dannosa per la Maremma”.
“Dalla Regione sono arrivati avanzi nei momenti in cui c’erano i passaggi e scadenze elettorali per far tacere la protesta e il chiacchiericcio. La Maremma, la nostra terra è utile e considerata, solo quando si arriva all’estate. Siamo una terra ricca, forte, ma chi ci governa e ci ha governato ha reso povera. Fare impresa e business privato con i soldi dello Stato e quindi dei cittadini è troppo facile – continua la nota -. Ma allora una domanda sorge ed è: perché lo Stato non gestisce autonomamente la costruzione delle strade ? Perché dare soldi pubblici ad un privato che guadagna e si nutre di soldi pubblici ? E a conferma di quanto sosteniamo è opportuno non dimenticare che esiste una procedura di infrazione europea aperta proprio sulla Tirrenica in merito all’illegittimità della proroga della concessione a Sat. Non dobbiamo dimenticare che quanto fatto fino ad oggi è totalmente incoerente rispetto alla convenzione che regola la concessione. E’ l’ora che a Sat venga tolto il diritto di costruire. C’è una procedura di infrazione europea contro la costruzione dell’autostrada in relazione alla illegittimità della proroga alla Sat? Chi viaggia in autostrada sa che è evidente quanto siano state sbagliate le politiche sulle autostrade, oggi invase da migliaia di mezzi pesanti con pericoli veri per la circolazione”.
“Ci vorrebbe una strategia politica economica di investimenti sulla rete ferroviaria commerciale per eliminare il traffico su gomma. Politiche errate di Governi e politiche che hanno guardato poco agli interessi collettivi – termina il comunicato -. Ci domandiamo e chiediamo quando potremo avere una linea ferroviaria verso Siena, moderna e seria, e il potenziamento ferroviario Tirrenico? Tutti temi che la Regione guidata dal Pd non ha orecchie per ascoltare e occhi per vedere”.

