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CineVisioni: la recensione di Pets – Vita da animali

di Luca Ceccarelli
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Max è un adorabile cane Jack Russell che vive nell’appartamento della proprietaria Katie. La sua vita scorre tranquilla, i due si adorano e le giornate passano nell’attesa che Katie torni dal lavoro. In questa attesa, Max trova conforto nella compagnia degli altri animali del condominio: gatti, cani, criceti, canarini, pappagalli e rapaci.

A sconvolgere la vita di Max sarà proprio Katie, che adotterà un meticcio di grandi dimensioni di nome Duke. Questo scatenerà la gelosia di Max ed una inevitabile rivalità, che porterà a varie scaramucce culminanti in una vera e propria rissa, che li porterà lontani da casa, catturati dall’accalappiacani ed infine membri di una banda, capeggiata dal coniglio Nevosetto, che ha come obiettivo l’eliminazione dei padroni umani. Max e Duke dovranno quindi mettere da parte i loro conflitti e collaborare per poter tornare alla loro casa ed alla loro vita

Sarà Gidget, una volpina di Pomerania innamorata di Max, ad organizzare la ricerca dei due, anche con l’aiuto del falco Tiberius.

L’operazione alla base di Pets è semplice, quasi elementare. Chi non si è mai chiesto, infatti, cosa facciano gli animali quando li lasciamo soli in casa e come passino il loro tempo? Inoltre è sin troppo scontato l’amore che ognuno di noi nutre per gli animali da compagnia.

E infatti c’è una vasta gamma di animali, ognuno con una sua particolare caratterizzazione, pronta ad accogliere lo spettatore. Il primo istinto è quello di affezionarsi ad alcuni personaggi in un divenire di tenerezza. Ben presto ci si accorge invece che questo film fa un’altra scelta, ovvero puntare sul ritmo, senza dimenticare un’animazione di qualità eccellente.

Del resto la produzione è quella che ci ha regalato Cattivissimo Me, una trilogia (Cattivissimo Me, Cattivissimo Me 2, Minions) che ha raccolto un notevole successo e che viene ricordata, almeno per quel che riguarda i primi due episodi, con piacere da grandi e piccini.

Pets ha davvero un ritmo indiavolato, che non dà tregua. E questo farà la felicità dei piccoli spettatori, insieme a qualche piccola gag che strappa un sorriso, quando non una risata. Non mancano poi alcune citazioni, anche cinematografiche, destinate agli adulti accompagnatori. Il tutto confezionato con uno stile che ricorda i classici film Disney degli anni Sessanta e Settanta.

Quello che manca a Pets è però una personalità: gli animali non vivono un’evoluzione né posseggono una personalità efficace ed inoltre l’intera operazione risulta decisamente poco coraggiosa. Un prodotto sicuramente godibile nel breve periodo ma che si fa dimenticare in fretta. Peccato, perché un po’ di spessore in più non l’avrebbe fatto sfigurare a lato di qualche classico moderno del genere.

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