Spettacoli, convegni, iniziative, sono decine i momenti di incontro organizzati in questa settimana per testimoniare il “No” collettivo contro la violenza sulle donne.
15 anni fa nasceva, a Grosseto, il Centro antiviolenza, la cui gestione veniva affidata all’associazione “Olympia de Gouges”, nata esattamente l’anno prima.
L’Associazione Olympia de Gouges ricorda e celebra “La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” e i 15 anni di attività del Centro antiviolenza, sostenuto da sempre dalla Provincia di Grosseto, con una manifestazione che vuole aggregare tutte le donne e gli uomini che lavorano e si spendono per riconoscere e combattere quella che ormai è diventata la piaga sociale del nostro tempo.
Il Cinema Stella ospiterà tutti coloro che vorranno manifestare il loro coinvolgimento al tema della giornata internazionale; l’appuntamento è per le 17 di martedì 25 novembre.
Il programma comprende la proiezione di due film: “Le donne del sesto piano” e ‘Tre mogli’, pellicole molto divertenti, ironiche, che fanno pensare in modo positivo.
Quindi, si svolgerà un dibattito dal titolo “Spengiamo insieme la violenza”, a cui interverranno Barbara Solari, Responsabile del Centro documentazione donne dell’Isgrec, Giovanna Stellini, assessore alle Pari opportunità del Comune di Grosseto, e Sabrina Gaglianone, presidente dell’associazione Olympia de Gouges.
A seguire un aperitivo/cena.
“Il presupposto di ogni battaglia civile e di progresso non può essere che la memoria degli errori e degli orrori del passato – dichiara l’assessore Stellini –, il punto di partenza per comprendere le difficoltà, gli ostacoli e i passaggi storici che hanno portato le donne a tante conquiste, ma anche alla consapevolezza che, purtroppo, di strada da fare ce ne è ancora molta”.
“Come donne abbiamo il dovere di essere presenti non solo alle iniziative per non dimenticare – dichiara la presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Grosseto, Lorena Coccoluto –, ma ogni giorno anche attraverso l’impegno e la proposta di strade nuove, di sensibilità che devono ancora trovare lo spazio che meritano”.

