E’ stato accolto con calore sia nell’ambito dell’incontro pubblico in suo onore sia durante la visita guidata organizzata agli scavi dell’Accesa il professor Giovannangelo Camporeale (nella foto insieme al sindaco Marcello Giuntini), a cui sabato pomeriggio è stata conferita dal Comune di Massa Marittima la cittadinanza onoraria per la trentennale attività di ricerca svolta agli scavi etruschi dell’Accesa.
Affollata la sala dell’Abbondanza, che ha ospitato il Consiglio comunale per la formalizzazione del riconoscimento e, a seguire, un evento pubblico, nel corso del quale è intervenuto lo stesso professore.
Unanime il voto dei Consiglieri, che hanno parlato anche della necessità di valorizzare il sito archeologico, evidenziata poi dall’assessore alla cultura Marco Paperini.
Negli interventi di introduzione al conferimento della cittadinanza, il sindaco Marcello Giuntini, l’assessore alla cultura e il direttore dei Musei Roberta Pieraccioli hanno ricordato che Camporeale è stato il primo a concentrarsi sul ritrovamento degli abitati, riportando alla luce i cinque piccoli villaggi etruschi che oggi vediamo e che sono liberamente visitabili.
A lui si deve la costituzione del Museo archeologico di Massa Marittima, divenuto tale, da Museo Civico, grazie al proliferare dei reperti rinvenuti, ed è grazie a lui se la zona archeologica dell’Accesa è divenuta nel 2001, con decreto ministeriale, “Parco archeologico nazionale”.
Il professore è stato accolto dagli applausi di una sala affollata e partecipe. Innovazione, esperienza e partecipazione hanno infatti contraddistinto l’attività di Camporeale, che è stato un faro dell’etruscologia, tanto da guadagnarsi una fama internazionale.
Il professore è intervenuto ringraziando tutti coloro che gli sono stati di sostegno e lo hanno sempre incentivato: famiglia, colleghi e istituzioni, come nel caso di Massa Marittima, dove, ad un forte e amichevole legame con la cittadinanza, si è aggiunta l’unità di intenti e di vedute con l’amministrazione. “Uno di quei casi – ha spiegato Camporeale – in cui si riesce a lavorare in reale collaborazione ed armonia. Amo moltissimo Massa Marittima, così come Molfetta, mia città natale, e Firenze, mia residenza adottiva, ed ho posto fine agli studi in questa zona solo per motivi anagrafici, perché la passione che ha alimentato le mie ricerche e i risultati incoraggianti mi hanno sempre spinto a proseguire“.
Il professor Giovannagelo ha infine ricordato a tutti l’excursus storico della città e del territorio, un’area di insediamenti da sempre strettamente legati all’importanza delle sue risorse minerarie. Interessanti poi gli interventi degli etruscologi che si sono susseguiti nel corso dell’iniziativa: Adriano Maggiani, dell’Università Venezia, Giovanni Uggeri e Luigi Donati, dell’Università di Firenze.
I tre colleghi hanno tracciato il percorso di Camporeale sia da un punto di vista scientifico che sotto l’aspetto umano.
Numerosi, circa una sessantina, anche i partecipanti alla visita guidata agli scavi dell’Accesa, tenutasi domenica 9 novembre, occasione in cui il professore ha ritrovato tra gli uditori anche alcuni ex alunni.

