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Rapinano due banche nel giro tre mesi: arrestati

di Roberto Lottini
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Erano entrati in banca come due clienti qualunque, senza destare sospetti e con una calma olimpica, vestiti in giacca e cravatta, ma nel giro di pochi minuti avevano messo a segno un colpo da 30mila euro e si erano dileguati nel nulla.

Gli autori della rapina, avvenuta lo scorso 30 aprile in una filiale del Monte dei Paschi di Siena a Sticciano scalo, furono due pluripregiudicati, entrambi residenti a Roma: Giuseppe Vella, palermitano di 54 anni, e Antonio De Muzio, foggiano di 47 anni.

Stamani, i due banditi sono stati raggiunti da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Grosseto al termine di una minuziosa indagine condotta dal Nucleo investigativo dei Carabinieri del capoluogo maremmano con la collaborazione dei militari dell’Arma di Massa Marittima e di Viterbo.

La rapina

Erano circa le 10.30 del 30 aprile scorso quando i due entrarono nel piccolo istituto di credito maremmano: a volto scoperto e disarmati, svelarono al cassiere le loro reali intenzioni e si fecero consegnare la somma di 30mila euro; quindi, fuggirono a piedi.

La macchina investigativa dei Carabinieri si mise in moto immediatamente dopo la rapina, tanto che, circa un’ora più tardi, una Punto grigia, poi risultata rubata, fu ritrovata dalle forze dell’ordine abbandonata nei pressi di Braccagni, sull’Aurelia.

Quindi, furono analizzate le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della banca, che avevano inquadrato in modo nitido i volti dei due rapinatori.

Le indagini sono poi proseguite in modo serrato nei mesi successivi; nel frattempo, il 30 luglio scorso i due uomini hanno messo a segno un altro colpo, questa volta ai danni di una filiale della Cassa di risparmio della provincia di Viterbo.

Il modus operandi è stato lo stesso di quello messo in atto a Sticciano scalo: vestiti sempre con abiti eleganti, molto freddi e lucidi nell’agire, in quell’occasione hanno rubato 188mila euro con la complicità di altre persone.

Anche in questo caso, però, le telecamere hanno inquadrato i loro volti scoperti e, grazie a questo particolare, i Carabinieri di Viterbo hanno arrestato i due rapinatori lo scorso 16 settembre. Al termine di una perquisizione domiciliare nelle loro abitazioni, inoltre, i militari dell’Arma hanno ritrovato gli abiti indossati da entrambi durante il colpo alla filiale di Sticciano scalo.

Questa prova schiacciante, unita all’analisi dei filmati catturati dal sistema a circuito chiuso della banca maremmana, alla testimonianza di alcune persone che hanno riconosciuto gli autori del colpo a Sticciano scalo proprio in quelle immagini e all’esame dei tabulati telefonici che lo scorso 30 aprile avevano rivelato la presenza dei due uomini nel piccolo paese, ha comportato l’emissione della custodia cautelare in carcere.

Stamani, quindi, entrambi i rapinatori sono finiti in manette ed adesso si trovano in carcere a Roma.

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