Home Colline MetallifereRitrovato hashish in un fienile vicino alla villa di Francesca Benetti

Ritrovato hashish in un fienile vicino alla villa di Francesca Benetti

di Redazione
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Cane Polizia per ricerca corpoSette panetti di hashish e 24 ovuli della stessa sostanza stupefacente sono stati rinvenuti in un fienile nei pressi della casa colonica di Francesca Benetti, in località Potassa.

Ad effettuare la scoperta un cane della Polizia proveniente dall’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Malpensa, specializzato nel ritrovamento di resti umani e che da stamani è impiegato nelle ricerche del corpo della donna.

Giunto in prossimità di un fienile poco distante dalla villa di Francesca Benetti, il pastore tedesco, un esemplare di 6 anni di nome Orso (nella foto di Giacomo Aprili a sinistra), ha iniziato a mostrare un’anomala iperattività, entrando e uscendo più volte dalla struttura come per richiamare l’attenzione dell’agente di Polizia.

L’uomo, con alle spalle una pluriennale esperienza, ha capito subito che il cane aveva fiutato qualcosa di strano nel fienile, anche se non si trattava dei normali segnali che l’animale è abituato a fare in presenza di un cadavere.

A quel punto, l’agente si è introdotto nel fienile e, nascosto tra le rotoballe, ha notato un sacco della spazzatura, al cui interno era stato infilato un secchio di plastica per vernice.

Una volta aperto anche il secchio, l’uomo si è trovato di fronte ad una sorprendente scoperta: sette panetti di una sostanza marrone, opportunamente confezionati, avvolti in carta di giornale e cellophane e del peso di 700 grammi, e 24 ovuli del peso di 158 grammi.

La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata dalla Polizia e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Da una successiva analisi, è risultato trattarsi di hashish.

A questo punto, il sorprendente ritrovamento potrebbe reindirizzare il corso delle indagini per l’omicidio di Francesca Benetti, per il quale è attualmente indagato il suo fattore Antonino Belella.

Determinante è stato il contributo fornito da Orso, che ha dimostrato ancora una volta il proprio livello di evoluzione e utilità: sia pur addestrato a tutt’altro compito, le sue capacità olfattive lo hanno infatti portato a conseguire un risultato importante per le indagini.

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