Si sono nuovamente aperte le porte del carcere per un ragazzo di 19 anni che nell’ottobre del 2012 era stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale e sequestro di persona ai danni di una ragazza, incontrata casualmente alla sagra della castagna di Monticello Amiata.
In quella circostanza, il giovane, un operaio di origine tunisine, ma nato a Comiso e residente ad Arcidosso, aveva inseguito per dieci chilometri la donna con la propria auto, sorpassandola, tagliandole più volte la strada e speronando la sua macchina per costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui.
La giovane era comunque riuscita a scappare e a raggiungere la caserma dei Carabinieri di Arcidosso, dove aveva sporto denuncia nei confronti del nordafricano.
Al termine di una serie di accurate indagini durate circa due mesi, i militari erano riusciti a rintracciare il 19enne e lo avevano arrestato.
Dopo essere stato scarcerato, per il ragazzo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora ad Arcidosso, con la sola autorizzazione a recarsi in un comune vicino per andare a lavorare.
Nei giorni scorsi, però, il 19enne è stato pizzicato dai Carabinieri di Siena mentre stava tranquillamente passeggiando nel centro storico della Città del Palio insieme ad un pregiudicato extracomunitario.
Alla vista dei militari, il giovane si è giustificato dichiarando che aveva deciso di dormire a casa di alcuni amici per trascorrere insieme a loro una serata in discoteca.
A quel punto, le forze dell’ordine hanno segnalato l’accaduto al Tribunale di Grosseto ed i Carabinieri di Arcidosso hanno arrestato per la seconda volta il 19enne, che è stato infine rinchiuso nel carcere di Grosseto.

