Home Colline MetallifereStroncato traffico di droga: in manette dieci persone

Stroncato traffico di droga: in manette dieci persone

di Roberto Lottini
0 commenti 5 views

Avevano creato una vasta rete di spaccio di stupefacenti, così articolata da toccare gran parte della provincia di Grosseto: dalla zona nord, tra Massa Marittima, Gavorrano e Scarlino, passando per l’Amiata, fino ad arrivare a Grosseto e a Marina.

I protagonisti sono due giovani tunisini, conosciuti con i soprannomi di Tony, 24 anni, e Samir, di 26 anni. Entrambi i nordafricani sono disoccupati e privi del permesso di soggiorno.

Il loro modus operandi era sempre lo stesso, un metodo ormai collaudato e sicuro: incontravano i loro clienti in zone boschive (nella foto in alto i due tunisini all’opera), difficilmente accessibili, prive di abitazioni intorno, ma anche vicine alle principali vie di comunicazione, come l’Aurelia.

I luoghi dello spaccio erano prevalentemente le campagne intorno a Gavorrano o a Scarlino, ma potevano concludere i loro affari anche nella pineta di Marina o in mezzo alla fitta vegetazione che circonda Batignano.

In questi luoghi disabitati e difficilmente transitati, potevano essere scambiati con facilità per cercatori di funghi o cacciatori, senza dare nell’occhio ad eventuali persone di passaggio.

Il loro traffico era alimentato esclusivamente da decine e decine di clienti fidati e certificati (nella foto in basso, alcune auto che si recano nel luogo fissato per la cessione di stupefacenti): persone sicure, di cui i due spacciatori potevano fidarsi e che non avrebbero mai commesso passi falsi tali da compromettere la rete del commercio di stupefacenti.

Gli incontri fra spacciatori e consumatori erano molto rapidi: un’ora al massimo, il tempo di scambiarsi soldi e droga, poi tutti quanti ripartivano a bordo delle loro auto.

I Carabinieri di Massa Marittima hanno arrestato Tony e Samir lo scorso 8 febbraio, al termine di un’articolata attività investigativa partita alla fine di settembre delle 2012.

Per capire come i militari siano arrivati sulle tracce dei due nordafricani, bisogna infatti tornare al 20 settembre dell’anno scorso, quando a Roccastrada erano finiti in manette tre uomini per detenzione e spaccio di stupefacenti.

Si trattava di un 24enne di origini peruviane, di un 22enne di Roccastrada e di una 20enne grossetana.

A bordo della loro auto avevano 2 chili di hashish acquistata qualche ora prima a Firenze e che poi sarebbe stata rivenduta nel mercato della droga del paese delle Colline metallifere.

Quindi, dopo quell’arresto, le minuziose indagini dei Carabinieri sono proseguite, anche grazie ad una certosina serie di appostamenti e pedinamenti nella zone boschive a nord di Grosseto, e, infine, i militari hanno arrestato Samir e Tony.

L’attività investigativa non si è comunque fermata ed ha permesso di far emergere un gruppo di persone che supportava l’attività illecita dei due tunisini.

Entrambi gli spacciatori, infatti, avevano trovato un alloggio sicuro a casa di una coppia di 41enni di Roccastrada, che avevano accolto i due come fossero figli, arrivando persino a lavare i loro panni.

Due conviventi di 56 e 41 anni, invece, accompagnavano Sami e Tony a Pisa, dove potevano rifornirsi di ogni tipo di stupefacenti in un fiorente emporio della droga: hashish, marijuana, cocaina, eroina, metadone  e persino mdma, un potente allucinogeno.

Insieme alla coppia, che ha un figlio piccolo, faceva da autista ai nordafricani un grossetano di 30 anni.

Il gruppo, inoltre, si preoccupava di soddisfare qualsiasi esigenza dei tunisini, dalle ricariche telefoniche ai bonifici bancari, in cambio di stupefacenti da spacciare per portare a casa un  po’ di denaro.

Ieri notte, però, i Carabinieri hanno messo a segno un altro duro colpo a questa banda: tutti e cinque sono finiti in manette e soltanto alla coppia con il figlio sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: