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Legambiente e Fiab Grossetociclabile lanciano un decalogo di interventi per migliorare la mobilità sostenibile

di Cristina Zammataro
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Siamo contenti che i lavori sulla mobilità sostenibile– afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – vadano avanti anche a Grosseto, come testimonia l’inaugurazione della ciclabile che da piazza Barzanti porta all’ospedale, e vogliamo condividere con l’amministrazione comunale alcuni consigli per poter proseguire nel migliore dei modi questo percorso. Legambiente e Fiab Grossetociclabile hanno stilato, per questo motivo, un decalogo di interventi che l’amministrazione comunale può realizzare da subito per migliorare la sicurezza stradale e dare impulso a una mobilità dolce”.

 Occorrono scelte strategiche, soprattutto a basso costo, per realizzare – spiega Angelo Fedi, presidente Fiab Grossetociclabile – una nuova mobilità più sostenibile, basata su Ztl, zone 30, piste ciclabili e soprattutto un cambiamento di tipo culturale che coniughi le esigenze di una città con un numero elevatissimo di automobili circolanti con la priorità di una qualità della vita migliore per gli abitanti. Tutto questo facendo un lavoro di squadra tra amministrazioni e associazioni e istituendo quell’Ufficio biciclette, o Ufficio di mobilità dolce, di cui si sente la mancanza e che possa tutelare i ciclisti ascoltandoli e raccogliendo le loro segnalazioni”.

1- Limite a 30 Km/h eccetto viabilità principale

2- Obiettivi di miglioramento concreti

Per migliorare bisogna darsi degli obiettivi e misurarli nel tempo. In particolare vanno misurati localmente la composizione modale del traffico e l’incidentalità stradale. Nel breve il Comune di Grosseto deve portare gli spostamenti individuali motorizzati sotto il 40% del totale e dimezzare il numero di incidenti stradali con morti e feriti.

3- Strade scolastiche car free

4- Utilizzo 10% contravvenzioni per ciclabilità

5- Aumento parcheggi bici in spazi condominiali e strutture del Comune

6- Doppio senso di circolazione per le biciclette

7- Formazione alla mobilità sostenibile (anche nelle scuole di ogni ordine e grado)

8- Prevedere campagne di pubblicità

9- Campagna per il rispetto degli attraversamenti pedonali

10. Infortunio in itinere

Si richiede inoltre una Delibera da parte del consiglio comunale per richiedere che lo spostamento in bici casa-lavoro sia riconosciuto dall’Inail alla pari del trasporto pubblico. Quest’ultimo punto è già diventato una campagna nazionale promossa dalla Fiab a cui stanno aderendo numerose amministrazioni in tutta Italia.

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