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Antenna 5G sul castello, Lanzillo: “Il sindaco smentisce lavori, ma cartello dice cosa opposta”

Ma anche il lavoro fatto nel centro storico in un periodo di massimo afflusso turistico non convince l'opposizione

Perché il Sindaco smentisce che si tratti di 5G, ma la cartellonistica parla di questa tecnologia e chi lavora a domanda lo conferma? Perché non dire chiaramente che tipo di lavori si stanno facendo e, soprattutto, che antenna verrà montata su Palazzo Collacchioni, la Rocca Aldobrandesca di Capalbio?”.

Lo domanda il capogruppo de “La Nostra Capalbio” Valerio Lanzillo dopo aver preso atto dei lavori nel centro storico di Capalbio, che parlano della realizzazione di fibra ottica per la rete 5G e lo fa dopo uno scambio epistolare con il sindaco Settimio Bianciardi che non ha fugato i suoi dubbi.

Mi domando – afferma Lanzillose il sindaco, come massima autorità sanitaria, abbia fatto verificare o disponga di dati certi sugli effetti del 5G sulla salute dei cittadini, visto che altri Comuni del territorio, a partire da Grosseto, di fronte al’incertezza hanno proibito la costruzione di questo tipo di antenne”.

Ma anche il lavoro fatto nel centro storico in un periodo di massimo afflusso turistico non convince i consiglieri.

Mi lascia perplesso – afferma ancora Lanzilloil modus operandi, soprattutto laddove riguarda il borgo di Capalbio, con i lavori realizzati nel momento di massima presenza turistica. Mi ricordo che Bianciardi, quando non era sindaco, propose una petizione sui lavori della facciata della chiesa sostenendo che i cittadini erano stati defraudati della possibilità di decidere sul borgo medievale. Qui ci siamo trovati di fronte a dei cartelli che parlano di 5G, a lavori che sono iniziati, ma questa volta a Bianciardi diventato sindaco va bene non consultare i cittadini e chiedere che cosa ne pensino di una tecnologia che molti Comuni non autorizzano, prima che si siano avute rassicurazioni sugli effetti che possono avere per la salute delle persone”.

E qui si viene ai lavori. “Ho ricevuto molte lamentele – afferma il consigliere -, soprattutto dai non residenti, per le opere che vedono la chiusura al traffico della Ghibellina, ma anche l’occupazione e la manomissione del suolo pubblico di piazza della Porticina. Vorrei vedere le autorizzazioni all’esecuzione dei lavori ed anche quella della Soprintendenza. Questo perché il cantiere costituito non mi pare recare un’adeguata cartelonistica informativa sul numero di concessione edilizia, sulla eventuale Scia, sul direttore dei lavori, sulla ditta esecutrice, sull’importo ed altre informazioni utili a capire il tipo di di intervento in un luogo dalla grande importanza storico-architettonica”.

Ma la salute preme più di tutto a Lanzillo. “Perché – domanda l’esponente de ‘La nostra Capalbio’Capalbio non ha preso questa precauzione, cioè di far fare una verifica sugli effetti collaterali di questa tecnologia? Perché non ha sondato i cittadini per chiedere che cosa ne pensassero? Ma soprattutto mi domando quante antenne verranno posizionate oltre a quella nel borgo medievale. Vorrei poi capire se sono stati richiesti all’Arpat ed alla Asl Toscana Sud-Est i pareri e che cosa questi dicono”.

Insomma, ‘La nostra Capalbio’ pone delle domande pubbliche al Sindaco, in attesa di ricevere, a parte le rassicurazioni sulla parola, gli atti ufficiali. “Vorrei dal Sindaco delle risposte circostanziateafferma – perché i cittadini hanno il diritto di sapere, ma lo avrebbero avuto sicuramente prima dell’inizio dei lavori. Basta con il metodo che si fa e poi si discute. Su certi temi, più che opportuno, è necessario farlo prima. Ma evidentemente lo stile di chi amministra Capalbio è questo”.

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