Terme di Roselle: il sindaco dà il via alla demolizione dell’ecomostro

Oggi è una giornata storica: dopo decenni lo scheletro delle ex terme di Roselle sarà finalmente abbattuto“: così il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, annuncia l’inizio dei lavori che porteranno, entro i prossimi 4 mesi, alla demolizione completa di una struttura fatiscente.

Il progetto che parte oggi rientra nel piano più vasto di riqualificazione e rigenerazione urbana con cui il Comune di Grosseto ha vinto il cosiddetto “bando periferie” indetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per un impegno di spesa complessivo di 15 milioni di euro, il piano prevede una serie di interventi sulla frazione: tra gli altri, la ristrutturazione del Poggio, la costruzione di piste ciclabili tra il capoluogo e l’area archeologica e la riqualificazione dell’area delle ex terme. Un intervento complesso e multisettoriale che cambierà il volto di tutta la città.

“Forse quella di Roselle è la frazione che più di altre ha dovuto pagare il problema del degrado – commenta Vivarelli Colonna -. Non mi riferisco soltanto all’edifico incompiuto, che ha deturpato fino ad oggi il nostro insediamento più antico e di valore storico: Roselle ha scontato anche il problema dell’emergenza abitativa. Proprio per questo ritengo sia giusto che al paese ed ai suoi abitanti sia restituito molto“.

La struttura, che è stata oggetto di un a serie di analisi e studi tecnici che hanno registrato la difficile e dispendiosa possibilità di recupero, sarà demolita partendo dall’edificio più basso: parte dei detriti verranno utilizzati per la realizzazione della rampa temporanea che permetterà l’accesso dei mezzi di demolizione al secondo edificio, più voluminoso, che sarà abbattuto subito dopo.

Complessivamente, le due strutture, in mattoni e cemento, coprono una superficie di oltre 5mila metri quadrati su un’area totale di 58mila. La somma complessiva per l’abbattimento e la bonifica è di 770mila euro.

La demolizione è prevista con l’ausilio di una pala meccanica – da 40 tonnellate – con braccio a snodo da almeno 25 metri di lunghezza su cui è montato una pinza demolitrice, assistita da un autocarro ed una minipala per l’allontanamento dei detriti dal cantiere, un punto di approvvigionamento idrico per poter bagnare i detriti per l’abbattimento delle polveri, un escavatore per la movimentazione di materiale all’interno dell’area di cantiere.

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