Pubblicato il: 30 Giugno 2016 alle 9:51

GrossetoPolitica

Dopo il voto, il Psi: “Mascagni scelta migliore, ripensare modalità primarie”

Il Partito Socialista si è riunito in esecutivo sabato 25 giugno per l’esame del risultato delle elezioni amministrative.

Il Psi conferma la propria presenza al Comune di Castiglione della Pescaia e guadagna un consigliere, con delega operativa, nel Comune di Scansano, dove era assente da anni – si legge in un comunicato del partito -. Purtroppo, a seguito della sconfitta delle coalizioni di centrosinistra, si è registrata la fuoriuscita dalle amministrazioni di Orbetello e Grosseto”.

“Ad Orbetello, come a Grosseto, il centrosinistra è giunto alle elezioni dopo primarie difficili e contrastate. Nel Comune lagunare, lo sforzo di mantenere la coalizione unita è fallito e se ne è pagato lo scotto. Al nostro assessore uscente Walter Martellini vanno apprezzamento e la dovuta riconoscenza per il proprio impegno serio e fattivo nella pubblica amministrazione – continua la nota -. A Grosseto, la coalizione ha pagato per varie vicende percepite come negative, imputate alla Giunta (soprattutto negli ultimi due anni), come la questione Area Peep Pizzetti e altre (es.: cartelle tasse mandate poco prima delle elezioni), e per il ‘caso Borghi’, che poteva e doveva essere risolto molto tempo prima, essendo noto da tempo che il Pd non intendeva portarlo alla candidatura, evidentemente ritenendolo non adeguato. Infatti, i sondaggi dell’epoca delle primarie davano la coalizione così indietro che non sarebbe entrata nemmeno al ballottaggio, che pertanto si sarebbe svolto tra centrodestra e Movimento 5 stelle”.

“Riconfermiamo apprezzamento e gratitudine a Lorenzo Mascagni, la cui scelta quale candidato sindaco (espressa democraticamente alle primarie), ha permesso alla coalizione di recuperare molto terreno e di andare al ballottaggio con possibilità di vittoria, se non fosse intervenuta, come invece è avvenuto ed è stato pubblicamente ammesso, l’intesa politicamente non naturale, ma vittoriosa, tra centrodestra e M5S – spiega il Partito Socialista -. Noi restiamo convinti che il candidato Mascagni fosse l’opzione migliore, così come convintamente lo appoggiammo alle primarie, sulla base dell’accordo politico nazionale, regionale e locale con il Pd. Riteniamo che i grossetani abbiano perso un’occasione: sarebbe stato un grande sindaco”.

“Ulteriori riflessioni sulle primarie. Sarà il caso che qualcuno ripensi all’uso delle primarie che, ormai è chiaro, funzionano solo sulle grandi realtà per la scelta di candidati a livello nazionale. Ma nei comuni come Grosseto (ma si è visto persino in contesti ampi, come nella Regione Liguria) creano solo divisioni (nei partiti e nell’elettorato) e contrasti anche di tipo personale non sanabili almeno in breve tempo. Succede allora, e è sicuramente successo a Grosseto, che qualcuno finisce per remare contro (‘tanto peggio, tanto meglio’?) – prosegue il comunicato. Ancor più ha pesato la saldatura evidente fra il Movimento 5 Stelle e il centrodestra. Per essa bisogna fare un plauso a Vivarelli Colonna sotto il profilo della schiettezza e della trasparenza perché ne ha fatta pubblica ammissione”.

“Molti elettori grossetani hanno votato ‘contro’, sia contro il centrosinistra di Grosseto, ma anche contro il Governo centrale di Roma. Ne sono riprova il risultati in altri Comuni dentro e fuori la Toscana. Sono problemi sui quali occorre che qualcuno rifletta bene nella coalizione di centrosinistra. Tutto ciò ha penalizzato anche il Psi, che ha pagato il fatto di essere stato alleato di governo della città – continua la nota. Forse non si è spiegato bene quanto di buono è stato fatto, certo è che non stati capiti o, molto più semplicemente, in Grosseto c’era voglia di cambiamento e di alternanza”.

“Staremo ora a vedere se la Giunta appena nata sarà in grado di mantenere le innumerevoli promesse che ha fatto nella campagna elettorale, pur nella assoluta consapevolezza dei limiti noti posti dalla legge e dalle risorse disponibili. Lo valuteremo con mente aperta e correttezza, e con rigore – termina il comunicato. In ogni caso, è certo che il Psi continuerà a fare politica nel Comune di Grosseto, come ha sempre fatto anche le altre volte in cui non è entrato nell’amministrazione (nel 1997 e nel 2001). Nonostante tali risultati, si è convenuto che il Psi a Grosseto è ancora una forza reale, ben presente nel territorio maremmano, ed in molti Comuni con ruoli di governo significativi. Il Psi resta impegnato a fare politica per i diritti dei cittadini, con coraggio e determinazione, per recuperare terreno dove l’abbiamo perso e guadagnare ulteriori consensi. Restiamo ancorati ai nostri valori: il lavoro, i diritti civili, il buon governo del territorio, e l’attenzione alle categorie produttive”.

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