Home GrossetoAmbiente GrossetoNidificazioni di tartaruga marina: ecco il primo corso in Maremma per tutelare i piccoli di Caretta Caretta

Nidificazioni di tartaruga marina: ecco il primo corso in Maremma per tutelare i piccoli di Caretta Caretta

di Roberto Lottini
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Un corso per monitorare e tutelare i nidi di tartaruga marina Caretta Caretta in Maremma: è l’iniziativa in programma a Grosseto sabato 7 e domenica 8 gennaio, dedicata agli operatori specializzati in questo settore, che potranno mettersi a disposizione delle autorità competenti in caso di una nuova nidificazione sulla costa della nostra provincia.

Il corso, il primo di questo tipo in Maremma, è organizzato dalla neonata associazione TartAmare onlus, realtà accreditata con l’Osservatorio toscano per la biodiversità, che vanta all’interno del suo staff dottori naturalisti, biologi marini, veterinari e volontari.

L’evento, realizzato grazie alla collaborazione con la fondazione Caretta Calabria conservation, formata da esperti in ricerca e monitoraggio di nidi di tartaruga marina, ha ricevuto il contributo dell’associazione di protezione della fauna selvatica, e non, Sos animali international, il patrocinio del Comune di Grosseto e del Porto della Maremma.

Sono fiero – spiega il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna di poter contribuire, come primo cittadino e come amante degli animali, a questa bella iniziativa. L’impegno nella tutela del patrimonio naturale dev’essere uno dei punti chiave di ogni buon amministratore. A maggior ragione quando si indossa la fascia tricolore del capoluogo di un’eccezionale terra chiamata Maremma“.

“Non dico niente di nuovo se affermo che Maremma vuol dire natura, ne è quasi un sinonimo. E in un’epoca nella quale si sentono solo notizie negative sullo stato e la conservazione dell’ambiente, è significativo, emozionante, commovente, sentire che nelle nostre spiagge gli avvistamenti e la nidificazione di questi meravigliosi animali si sono intensificati, tanto da far nascere l’esigenza di un corso per formare persone qualificate nel seguire questo emozionante evento – continua il sindaco -. Il percorso formativo sarà articolato in due momenti, uno teorico ed il secondo pratico direttamente sulla spiaggia, e grazie ad esso gli operatori potranno qualificarsi nella gestione della nidificazione della tartaruga marina, fino ad oggi evento solo occasionale, momento delicato e fondamentale per la sopravvivenza di questa specie. Si tratta una piccola vittoria della natura, tutta ambientata in Maremma“.

“Non è un caso, ma il riconoscimento di un primato di bellezza e protezione del nostro ambiente, che dobbiamo sempre più difendere dai molti attacchi che quotidianamente le vengono rivolti. Lo sviluppo non è nemico della natura, se perseguito con intelligenza e buon senso, che però sembra ogni giorno perdersi, si veda lo scellerato progetto per la realizzazione dell’autostrada del quale stiamo discutendo in questi giorni – conclude Vivarelli Colonna -. Quindi facciamo crescere la Maremma con intelligenza e amore, proteggiamo la nostra terra, accogliamo nel modo più corretto le tartarughe che decidono di farci il regalo di nascere qui, e difendiamola da chi il buon senso lo perde, o finge di perderlo per interesse“.

Il programma

Le attività previste dal corso di formazione, aperte a un numero massimo di 25 partecipanti, prevedono una sessione teorica (si svolgerà il 7 gennaio nei locali dell’ex Terzo cerchio, a Istia d’Ombrone) e di una parte pratica, (in programma l’8 gennaio, sulla spiaggia di Marina di Grosseto, nel tratto antistante il Porto della Maremma).

Sulla spiaggia, i formatori allestiranno un laboratorio per il riconoscimento e l’interpretazione di una traccia di tartaruga marina e dimostreranno le principali tecniche utilizzate per il rinvenimento e la messa in sicurezza di un nido.

Ringrazio il Comune di Grosseto per aver concesso il patrocinio a questa iniziativa – dichiara Davide Petri, presidente di TartAmare -. La nostra associazione è giovane, è nata infatti il 21 settembre 2016, ed è formata da dottori naturalisti, biologi marini, veterinari e volontari“.

Nutriamo un amore sviscerato per le tartarughe marine – spiega la responsabile scientifica di TartAmare, Luana Papetti, animali antichi, ma che oggi rischiano l’estinzione. Fino ad oggi, abbiamo curato e rimesso in mare 200 esemplari, feriti dalle reti e dalle barche dei pescatori. Dal 2013, le tartarughe marine hanno scelto anche le spiagge della Maremma per nidificare, un avvenimento eccezionale, che si è svolto a Scarlino e alla Giannella, mentre l’anno scorso uno di questi animali ha provato, senza successo, a deporre le sue uova a Capalbio“.

Dobbiamo ammettere con umiltà che ci manca l’esperienza necessaria per monitorare la nidificazione delle tartarughe marine – continua Luana Papetti -. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto la collaborazione degli esperti  della fondazione Caretta Calabria conservation. In questa regione del sud Italia, infatti, nell’anno appena trascorso sono state deposte oltre tremila uova di tartaruga marina. Il corso in programma nei prossimi giorni vuole rispondere all’incremento di nidificazioni che avvengono con sempre maggiore frequenza in Maremma“.

La nostra associazione, che si trova a Boccheggiano, cura prevalentemente animali domestici in difficoltà e abbandonati, facilitando anche la loro adozione – spiega il veterinario Andrea Guuidoni, vicepresidente dell’associazione Sos animali international –. Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, perchè è un progetto in cui crediamo molto“.

Siamo felici di poter dare il nostro sostegno a questo corso – aggiunge Luciano Serra, presidente del Porto della Maremma -. Recentemente, abbiamo partecipato ad un bando per la concessione delle isole Formiche, in cui vorremmo creare, in caso di aggiudicazione, un centro di biologia marina“.

Ulteriori informazioni dedicate al corso sono disponibili al numero 338.4876614, all’indirizzo e-mail postmaster@tartAmare.org o sulla pagina Facebook TartAmare.

TartamAre

Nasce il 21 settembre 2016 dalla volontà di un gruppo di scienziati che per anni hanno lavorato nell’ambito di altre associazioni alla conservazione della biodiversità marina ed in particolare della tartaruga marina.

L’associazione si propone essenzialmente di studiare e realizzare progetti sulla tutela dell’ambiente marino e costiero, anche e soprattutto in collaborazione con le istituzioni, il recupero e la riabilitazione di esemplari di tartaruga marina rinvenuti in difficoltà e l’educazione ambientale a tutti i livelli nelle scuole.

Caretta Calabria Conservation

Nasce nell’aprile del 2012 e opera su tutto il territorio calabrese, al fine di tutelare e valorizzare le risorse e gli ambienti marini, incentrando le proprie attività sulla tutela delle specie di fauna e flora, associate agli ambienti marino-costieri. L’obiettivo principale è la salvaguardia della popolazione di tartaruga marina Caretta caretta, nidificante lungo la costa ionica della Calabria, riconosciuta quale principale area di nidificazione della specie in Italia.

La grande esperienza nell’ambito della nidificazione, acquisita negli ultimi anni, li rende una delle associazione più qualificate d’Italia in questo campo.

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