Pubblicato il: 14 Novembre 2019 alle 15:21

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Torna il maltempo: allerta meteo arancione in Maremma, temporali in arrivo

La Sala operativa della protezione civile della Regione ha emesso un'allerta meteo arancione per rischio idrogeologico e idraulico

Un’intensa perturbazione, anche temporalesca, interesserà la Toscana nella giornata di domani, venerdì, 15 novembre. Per questo la Sala operativa unificata ha emesso un codice arancione dalla mezzanotte di stasera fino alle 18 di domani su Arcipelago, aree costiere e zone limitrofe, grossetano, senese, aretino e un codice giallo sul resto della regione, sempre per piogge e rischio idrogeologico.

Il peggioramento delle condizioni meteo inizierà nella notte, venerdì a partire dall’Arcipelago e dalla costa centro-settentrionale con precipitazioni diffuse, anche localmente temporalesche, in estensione tra la notte e la mattina a tutta la Toscana.

Dal pomeriggio le precipitazioni tenderanno ad assumere carattere più sparso, risultando più frequenti nelle zone orientali della regione. In tarda serata nuovi rovesci e isolati temporali in arrivo sulle zone occidentali della regione. Le precipitazioni temporalesche, che potranno essere associate a forti colpi di vento e grandinate, saranno più frequenti su Arcipelago, aree costiere e zone limitrofe, grossetano, senese, aretino e localmente assumeranno carattere di forte intensità.

Per quanto riguarda il vento, sono previste forti raffiche da sud sull’Arcipelago, le zone costiere e il grossetano, il che provocherà fino dalla prima parte della giornata, mare agitato sull’Arcipelago e sulla costa grossetana.

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all’interno della sezione “Allerta meteo” del sito della Regione Toscana, all’indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteo.

Allerta meteo arancione

Possibilità di fenomeni diffusi di instabilità di versante, localmente anche profonda, in contesti geologici particolarmente critici nonché di frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango.

Possibilità di significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale e di aperture di voragini per fenomeni di erosione.

Possibilità di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, etc.).

Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici e danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali esposti ai suddetti fenomeni.

Possibili interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi a valle di frane e colate di detrito in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico; possibili danni alle opere di contenimento, regimazione e attraversamento dei corsi d’acqua.

Possibili danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; possibili criticità connesse a cadute massi in più punti del territorio.

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