Home GrossetoTorna lo sciopero per il clima, Sinistra Italiana: “In piazza con gli studenti per le rinnovabili”

Torna lo sciopero per il clima, Sinistra Italiana: “In piazza con gli studenti per le rinnovabili”

di Redazione
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Grosseto. Venerdì 16 ottobre si terrà il primo sciopero per il clima di questo anno scolastico. A promuoverlo, come da tradizione, l’organizzazione giovanile Fridays for Future Italia, che già a luglio aveva lanciato l’iniziativa.

A proclamarlo invece, e quindi a permettere ai lavoratori della scuola di fare sciopero, una piccola realtà sindacale, Sisa., come già era capitato gli anni passati.

Sininstra Italiana/Avs sostiene e rilancia “questo sciopero e scenderà in piazza accanto ai giovani, che è bene ricordare, protestano per ricordare a chi ci governa che saranno le fonti rinnovabili, insieme a politiche di riduzione dei consumi energetici, a darci tutta l’energia che ci serve e che le comunita’ energetiche saranno lo strumento che ci garantirà contro le speculazioni dei grandi asset energetici che già hanno invaso le campagne maremmane”.

“Abbandonare i combustibili fossili non è un’opzione, è l’unica via; investire sul nucleare è una scorciatoia che già in due occasioni, con referendum, gli italiani hanno rigettato con un sonoro ‘No grazie’ – continua la nota del partito -. Sinistra Italiana/Avs ritiene che lo stato debba tornare a fare politiche energetiche pubbliche, decidendo luoghi, tempi e modalità di investimento. Le politiche energetiche del Governo Meloni sono state fallimentari su tutta la linea. La Premier ha proseguito sulla scia del Governo Draghi che ha pensato solo a cambiare fornitori di gas: non dipendiamo più da Putin, ma dagli Usa che ce lo vendono a prezzi ancora più alti; ha implementato l’uso dei combustibili fossili, mentre Paesi come la Spagna investivano sulle rinnovabili contenendo l’impennata dei prezzi energetici che invece ha caratterizzato il nostro Paese; ha puntato tutto sugli amici sbagliati, in particolare su Trump che, ormai, è considerato dalle persone di buon senso un clown, una scheggia impazzita che fa accordi con Putin, che pretende di dettare legge sugli affari degli altri stati dopo aver scatenato la guerra contro l’Iran causando una crisi energetica mondiale dalla quale non sa più come venirne fuori”.

“Meloni è in difficoltà da mesi e pensa di cavarsela mettendo qualche pezza: il taglio intermittente delle accise (ma non doveva eliminarle?), il tetto al prezzo dei carburanti (che le compagnie petrolifere ci hanno gentilmente concesso, almeno per un po’) e l’ultima marchetta elettorale della sospensione del bollo (per un anno) sono infatti misure costose dall’impatto limitato – prosegue il comunicato –: miliardi buttati a pioggia su milioni di persone che non se ne sono neanche accorte, oberate dalla crescita dei prezzi dell’intero carrello della spesa con gli stipendi fermi al palo da molti anni. Ma, si sa, a destra la lotta di classe la si fa dalla parte dei ricchi. Lo sciopero di domani sul clima avviene in un momento storico in cui liceali e universitari italiani manifestano solidarietà agli studenti francesi per le condizioni disastrose in cui versa l’istruzione e l’edilizia scolastica anche in Italia: le scuole italiane a giugno e a settembre sembravano dei forni: contro il caldo alunni e professori avevano a disposizione i ventagli, visto che solo il 7% degli edifici scolastici è climatizzato e, in risposta a questo, il Governo Meloni ha proposto di estendere il tempo scuola a 12 mesi, senza nessuna cognizione di causa sullo stato reale in cui versano le nostre scuole e riducendo ulteriormente i fondi per l’istruzione di tutti i livelli”.

“Gli studenti rivendicano il loro diritto ad avere un futuro, minacciato dalle politiche ambientali scellerate di questo e gli altri Governi di destra nel mondo che continuano a stanziare somme enormi per il riarmo militare invece che sull’istruzione, sul welfare, sulla sanità – termina il comunicato –. È per questo che Sinistra Italiana/Avs appoggia ed è a fianco della rete degli studenti che, in tutta Europa, ha lanciato una serie di iniziative nelle varie città che culmineranno con lo sciopero studentesco internazionale in programma il 20 novembre”.

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