Grosseto. “Di fronte alle gravi difficoltà che stiamo vivendo preoccupa una politica che prende troppo spesso le distanze dagli effettivi bisogni del cittadino, e gli esempi non mancano, e preferisce l’autoreferenzialità e la ricerca esasperata del consenso”.
A dichiararlo, in un comunicato, è la Casa dei Popolari per il Ppe, formata da Roberto Berardi, Luca Agresti, Gianluigi Ferrara, Pierandrea Vanni, Amedeo Gabbrielli e Giorgio Signori.
“Spesso la non condivisione delle idee degli altri e la contestazione, con la rinuncia al giusto confronto nelle sedi competenti, ad iniziare da quelle istituzionali, diventa esagerata e esasperata – continua la nota –. Spesso proposte e dichiarazioni condivisibili non vengono votate o prese in considerazione perchè non sono state presentate dal proprio gruppo consiliare o dai gruppi alleati, questo avviene anche in tante città. Siamo convinti al contrario che serva un confronto e un dialogo, senza però confondere i ruoli assegnati dagli elettori, e che sia necessario rafforzare il funzionamento, l’efficienza e la credibilità delle istituzioni”.
La politica deve tornare ad essere ascolto dei cittadini, attenzione alle loro istanze, dialogo con tutte le parti sociali, soprattutto deve elevarsi a dibattiti più alti e a questioni più rilevanti, legate all’attualità – sottolinea il comunicato –. Spesso si ricorre anche a pesanti attacchi personali, perché non si cerca di fare di più e meglio dell’avversario politico, ma solo a metterlo nell’angolo. La ricerca del consenso e la cassa di risonanza per il dissenso sono le motivazioni che spingono ad intervenire per chiedere soluzioni ai problemi del territorio e ai bisogni del cittadino, ma una politica rissosa e personalistica tende a dividere e ad allontanare e non agevola la partecipazione“.
Per una buona politica occorre promuovere partecipazione, coinvolgimento, dibattito. E’ necessario che i politici tutti, chi più e chi meno, si riapproprino del proprio ruolo, che è di grande responsabilità, e che la politica recuperi prestigio e credibilità anche in nome dei principi espressi nella Costituzione e ai quali si richiama spesso il presidente Mattarella. Ognuno deve fare la propria parte e quindi non solo la politica, in questo contesto è sempre più importante il ruolo dei mezzi di informazione per contrastare le fake news e la superficialità o l’approssimazione di alcuni nuovi prodotti di comunicazione – termina la nota –, che spesso non praticano l’ approfondimento e la verifica delle fonti“.
