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“Rose Pigre”: il superyacht di 45 metri sbarca a Monte Argentario

E’ atterrato allo storica banchina della Pilarella a Porto Santo Stefano il secondo superyacht della stagione, il “Rose Pigre“, orgoglio dei residenti per avere l’equipaggio di 10 persone, 4 donne e 6 uomini, quasi tutte santostefanesi: il comandante è Maurizio Amato e il direttore di macchina Valerio Ballini.

Grande yacht di 45 metri circa, è stato costruito da Royal Denship in Danimarca, nel cantiere navale di Aarhus, e consegnato al suo proprietario nel 2007. Il sofisticato design esterno e l’ingegneria di questa nave di lusso sono opera di Diana Yacht Design. Precedentemente chiamato Odyssey, i suoi interni lussuosi sono stati progettati da Rune Design.

La configurazione interna di “Rose Pigre” è stata progettata per ospitare comodamente fino a 10 ospiti in 5 cabine, che comprendono una master suite, 2 cabine Vip e 2 cabine doppie e, per garantire un’esperienza rilassata su uno yacht di lusso, ha Jacuzzi sul ponte, piscina, cinema, barbecue, garage per tender, piattaforma da bagno.

“Rose Pigre” è caratterizzata da uno scafo dislocante in acciaio e sovrastruttura in alluminio, con ponti in teak. È stata costruita secondo le regole della società di classificazione dei Lloyds Register ed è conforme a Mca.

Questo yacht di lusso è inoltre dotato di “stabilizzatori a velocità zero” che lavorano all’ancora, aumentando il comfort a bordo quando lo yacht è fermo, in particolare in acque agitate. Alimentato da 2 motori diesel Caterpillar da 840 CV e azionato dalle sue eliche bivite, “Rose Pigre” è in grado di raggiungere una velocità massima di 14 nodi e naviga comodamente a 12 nodi. Il super yacht ha un omonimo “Rose Pigre” che naviga per il Mediterraneo: un panfilo di 28 metri costruito dal noto cantiere italiano Rossinavi nel 2004.

La perizia marinaresca dei santostefanesi è nota e storica, a partire dalle barche che riuscivano a sfuggire ai pirati saraceni, fatto che viene ricordato con l’annuale Palio marinaro, alle attività di pesca, al contributo di uomini dato alla Marina Militare e dal dopoguerra in poi come comandanti, direttori di macchina e marinai nello yachting.

Foto: Artemare Club

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