Pubblicato il: 29 Giugno 2020 alle 18:19

AttualitàCosta d'argento

Mastiff: l’antico rimorchiatore diventato uno splendido yacht attracca all’Argentario

Un gioiello raro e antico è atterrato alla Pilarella di Porto Santo Stefano, Mastiff, lavoratore del mare del passato con 32 anni di onorato servizio, successivamente rianimato e riportato allo splendore di un tempo trasformato in autentico e confortevole yacht.

Un Tugboat costruito in Inghilterra nel 1967, con lamiere di acciaio saldate e dotato di una propulsione bielica, per la Royal Navy con compiti di salvataggio e rimorchio ed è rimasto in servizio fino all’inizio degli anni 2000. Posto in disarmo con periodica attività di manutenzione, è stato acquistato della società italiana Eta srl, specializzata nel recupero e modifica di rimorchiatori.

La trasformazione del Mastiff è avvenuta ei cantieri di Fiumicino in varie fasi dall’agosto del 2004 e ha interessato la manutenzione straordinaria per ottenere dal R.I.Na. il “Certificato di classe per navi da diporto”. Gli interni sono stati oggetto di un accurato refitting così da realizzare ambienti e locali dallo stile moderno, ma senza perdere quel gusto un pò retrò, le cabine ampie e confortevoli, rifinite con legni pregiati e un grande salone che può ospitare fino a dodici persone. Gli ampi spazi esterni godono di una notevole possibilità di sfruttamento sia per il completo relax sia per la pratica di sport acquatici. La navigazione di questo tipo di yacht non è veloce, ma ha condizioni di sicurezza e confort superiori alle altre barche con ogni condizione meteomarina. Il Mastiff può essere considerato un simbolo di storia navale come lo sono diventati i rimorchiatori Prometej della Alberta Ferretti e il Sant’Andrea di Bud Spencer, entrambi trasformati in confortevoli yacht che ci piace menzionare.

Artemare Club ricorda poi che i rimorchiatori sono particolarmente adorati dai bambini, grazie alla serie televisiva canadese del simpatico Tugboat di nome Theodore di stanza nel Big Harbour con tutti i suoi amici lavoratori del mare, nave talmente popolare da costruire una replica a grandezza, il Theodore Too, attraccata in estate a Halifax. Anche nel passato più remoto le storie dei tugboat avvincevano i giovani come quelle del rimorchiatore Annie, protagonista di una serie nella rivista “Saturday Evening Post” poi riportata nei film “Tugboat Annie” del 1933, “Tugboat Annie Sails Again” del 1940 e “Captain Tugboat Annie” del 1945 e nella produzione televisiva canadese “The adventures of Tugboat Annie”, girata nel 1957.

Infine un accenno per gli amanti delle pagine scritte: “Scuffy the Tugboat”, libro scritto da Gertrude Crampton, illustrato da Tibor Gergely e pubblicato nel 1946 come parte della serie “Little Golden Books”, seguono “Hollands Glorie”, scritto prima della seconda guerra mondiale e riguardante i pericoli affrontati dagli equipaggi dei rimorchiatori olandesi, il romanzo “The Captain” del 1967 sul comandante di un rimorchiatore, volume che vendette oltre un milione di copie, e il libro di Farley Mowat “The Grey Seas Under”, che racconta la storia di un leggendario rimorchiatore del Nord Atlantico, tanto per citarne alcuni.

Foto: Daniele Busetto

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