Pubblicato il: 22 Settembre 2019 alle 15:33

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“Goya in Italia” e “La storia del monastero Le Clarisse”: visite guidate alle mostre

Due appuntamenti da non perdere a Grosseto per tutti gli appassionati dell’arte e della cultura

Due appuntamenti da non perdere a Grosseto per tutti gli appassionati dell’arte e della cultura.

Martedì 24 e giovedì 26 settembre, alle 17.30, il Polo culturale Le Clarisse, gestito da Fondazione Grosseto Cultura, propone due visite guidate alla scoperta delle mostre “Goya in Italia” e “La storia del monastero Le Clarisse” nell’edificio di via Vinzaglio.

Le visite saranno condotte da Mauro Papa, direttore del Polo culturale Le Clarisse, e i gruppi saranno a numero chiuso (massimo 30 perone) per garantire la migliore esperienza possibile al visitatore, pertanto è necessaria la prenotazione. I biglietti sono in vendita al prezzo intero di 5 euro oppure ridotti a 3 euro per i soci di Fondazione Grosseto Cultura e per tutti gli altri che hanno diritto a sconti e agevolazioni.

Per prenotare è possibile rivolgersi al Polo culturale Le Clarisse in via Vinzaglio 27 (telefono 0564.488067) o alla sede di Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria 21 (0564.453128). Sarà così possibile ammirare, approfondendone ancor più la conoscenza, le due opere di Francisco Goya “Iam tandem Italiae fugentes prendimus oras” del 1771, ispirata ad un verso dell’Eneide di Virgilio, e “Ritratto di Don Miguel Cayetano Soler” del 1803, uno dei pochissimi ritratti prodotti dal pittore e incisore spagnolo.

La mostra, organizzata da Viveterna, è aperta tutti i giorni – ad esclusione di lunedì 23 settembre – dal lunedì al venerdì con orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Il biglietto ha sempre un costo di 5 euro (ridotto a 3 euro per i soci di Fondazione Grosseto Cultura).

Ugualmente interessante sarà poi la visita guidata dedicata all’esposizione dei pannelli che raccontano la storia del monastero che ospita il Polo culturale Le Clarisse: il convento fu costruito nel Seicento e poi abbandonato dalle monache dell’ordine fondato da San Francesco e Santa Chiara d’Assisi (alla quale devono il nome “Clarisse”) sul finire del secolo successivo. Il palazzo è stato destinato a numerose funzioni – fu accorpato al vecchio ospedale della Misericordia, e in seguito divenne per un periodo la sede di appartamenti e studi di pittori – finché non è diventato di proprietà comunale nel 1995.

La sua nuova vita è uno dei fiori all’occhiello della cultura grossetana e la visita guidata proposta da Fondazione Grosseto Cultura promette di far conoscere e riscoprire ai visitatori il passato, il presente e il futuro di uno degli edifici storici più importanti della città.

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